Io guido con Manal

manal, io guido con manal, donne, diritti umaniVi segnaliamo questa piccola iniziativa. Piccola ma certamente non inutile, perché si tratta di condividere un’idea di libertà e di diritti umani, che oltrepassano trasversalmente i luoghi dove le persone vivono.

Non si tratta di voler intervenire sulla cultura e tradizioni di un paese, che comunque vanno rispettate, ma di segnalare laddove invece la dignità e la libertà delle persone vengono colpite e messe a dura prova.

In Arabia Saudita le donne non possono mettersi al volante. 

Manal è una donna che ha trasgredito la sua legge, pubblicando sul web il video nel quale mostrava di guidare e lanciato su Facebook una mobilitazione per il 17 giugno. Arrestata, è tornata libera dopo aver ritrattato. 

Naturalmente la mobilitazione si è animata da sola perché la rete del passaparola e il web amplificano qualsiasi iniziativa. Nasce così anche su facebook e su twitter quest’evento che qui segnaliamo alla pagina https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/events/252203804880652/ :

17 giugno 2012: le donne saudite si rimetteranno alla guida. Noi guideremo ancora con loro. Come lo scorso anno, facciamoci una foto con il logo di questa pagina mentre siamo sulle nostre macchine, moto, trattori, bici e postiamola qui in solidarietà con le nostre sorelle saudite.
L’anno scorso ci siamo fatte notare: facciamolo di nuovo.

 

 

Purtroppo oggi abbiamo ricevuto la notizia che l’evento è stato posticipato. Qui la notizia:

Saturday, June 16, 2012

June 17th Anniversary Drive-in Postponed

 
According to folks on Twitter (#women2drive), and the Arabic facebook page, My Dignity is My Right about Saudi women’s rights, the drive-in day scheduled for June 17, 2012 has been postponed due to the death today of Crown Prince Naif bin Abdul Aziz. The Crown Prince passed away suddenly in Geneva, where he was getting medical treatment. As the Arabs say, Allah Yarhamu. May God have mercy on him.

Rapporto Ombra CEDAW: di ritorno da New York

Anche se in ritardo, pubblichiamo il report ( del 18/07/2011) della piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” che ha partecipato alla redazione del Rapporto ombra.

Il Comitato Donne di Chioggia ha aderito al Rapporto ombra elaborato dalla piattaforma italiana.

 

PER QUALSIASI INFO ULTERIORE RIMANDIAMO AL SITO DI RIFERIMENTO: http://lavorincorsa30annicedaw.blogspot.com/

 

Il Governo italiano sotto esame dal Comitato CEDAW delle Nazioni Unite

 

Siamo arrivate da pochi giorni a New York e già stiamo rifacendo le valigie per tornare in Italia, riabbracciare i nostri cari e rimetterci a lavorare. Non siamo state delle buone turiste per la grande mela, ma sicuramente la nostra presenza come piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” è un elemento di avanzamento per i diritti delle donne in Italia. Ma che cosa è la CEDAW? È un trattato, uno dei principali delle Nazioni unite, del 1979, sottoscritto da quasi tutti i Paesi del mondo, per assicurare l’applicazione e il pieno godimento dei diritti delle donne. L’Italia ha ratificato la Convenzione per l’Eliminazione di ogni discriminazione contro le donne nel 1985. Ogni 4 anni i vari governi devono presentare un rapporto ad un Comitato di 23 membri, esperti da tutto il mondo, per illustrare cosa hanno migliorato, come e quali risultati hanno ottenuto. Nel corso della 49a sessione alle Nazioni Unite, il 14 luglio a New York, hanno risposto i rappresentanti del governo italiano. Il Comitato CEDAW, ha discusso e chiesto ulteriori informazioni alla delegazione governativa composta da 25 rappresentanti del governo venuti a New York e altrettanti presenti in video conferenza da Roma. Come voce di controcampo, il comitato ha ricevuto altri 4 rapporti ombra, tra cui quello preparato dalla piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, che mette in luce quanto ancora c’è da fare in Italia per garantire un eguale e soprattutto reale accesso e partecipazione alla politica, al lavoro, alla salute, alla protezione dalla violenza, alla cultura etc.. a tutte le italiane, migranti, seconda generazione, disabili, rom e alle persone con diverso orientamento sessuale.

È la prima volta che la società civile italiana presenta un rapporto ombra e partecipa alla sessione di valutazione, siamo state presenti in tre, due rappresentanti di Fondazione Pangea e una di Giuristi Democratici. Per noi è stata un’emozione non da poco essere lì! La piattaforma ha fatto uno sforzo enorme, sia economico (dobbiamo ancora pagare i traduttori e non sappiamo come fare) che di impegno e di coordinamento! Abbiamo lavorato per giorni interi facendo nottate, abbiamo tolto tempo ai nostri cari, ai figli, al nostro sonno, pur di dire “noi ci siamo e non siamo contente di come state lavorando si deve fare di più per i diritti e la partecipazione delle donne e non solo”. Il rapporto, elaborato ha raccolto l’adesione di oltre 120 organizzazioni della società civile sia nazionali che locali e centinaia tra di singoli donne e uomini, creando un comune denominatore tra tante realtà molto diverse tra loro.

Il messaggio deve essere chiaro, non stiamo parlando male del ministero pari opportunità, anzi, stiamo parlando dei problemi strutturali nel riconoscere in ogni ministero e al governo, un approccio di genere che sia inserito nelle politiche e nella loro applicazione.

I rappresentanti del governo hanno risposto alle domande del Comitato CEDAW alle Nazioni Unite per quel che hanno potuto ma non sono stati in grado di dare informazioni esaustive in diversi punti critici. Molte domande sono rimaste inevase. Avanzare il pretesto dei problemi di budget per giustificare la non applicazione di politiche inclusive delle donne non può essere utilizzata perché molte azioni possono realizzarsi senza intaccare il bilancio, anzi, utilizzare un approccio di genere potrebbe rendere molto più efficiente l’allocazione delle voci della spesa pubblica permettendo l’inclusione delle donne in ogni settore e l’accesso ai loro diritti al pari di quelli degli uomini. Lo smalto che ha perso l’Italia nei contesti internazionali è anche dovuto al fatto che non si rispetta mai lo standard internazionale richiesto, siamo tra gli ultimi nelle classifiche europee che indicano quanto un paese sta progredendo, e, pur essendo tra i paesi del G8, non siamo di esempio per gli altri perché non applichiamo molte delle direttive europee che ci renderebbero più credibili davanti alle Nazioni Unite. Un esempio? La l.188/2007 sulla base di una direttiva europea aiutava a contrastare la pratica delle dimissioni in bianco sopratutto per donne in maternità ed è stato uno degli atti abrogati dal governo nel 2008. Noi donne garantiamo il ricambio generazionale per la società italiana, mettendoci il nostro sforzo fisico, psicologico, emotivo perché incinte, e dopo abbiamo una buona possibilità di restare a casa, senza possibilità di scegliere e tornare a lavorare, come il diritto alla salute riproduttiva che si sta sempre più restringendo in tutte le regioni. Quanto ancora dovremo aspettare? In Italia le donne contano oltre il 53% della popolazione, e una democrazia di solito è rappresentata dalla maggioranza. Basterebbe applicare l’art.51 della Costituzione per avere più donne in politica. Siamo noi a laurearci di più e con i migliori voti, ma solo il 14% delle donne è professore ordinario all’università. Poco meno di una donna su due lavora, a sud una su tre, le altre perdono la speranza e non cercano neanche lavoro. Lo sforzo delle politiche va nella direzione di rimettere a casa, ma forse il governo non ha capito che i tempi sono cambiati e che saremo noi, che da secoli sopportiamo le maggiori sofferenze e perdite, che siamo il fattore di sviluppo e progresso per garantire a tutti il pieno godimento della vita. A questo punto aspettiamo con ansia un incontro con i rappresentanti del governo italiano e di avviare un dialogo costruttivo, per cercare di cambiare, insieme, il presente e il futuro delle donne in Italia. Donne yes we can!

 

 

Simona Lanzoni, Barbara Spinelli, Claudia Signoretti per la piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”

 

Aderiscono alla piattaforma Lavori in Corsa – 30 anni CEDAW: Fondazione Pangea Onlus, Giuristi Democratici, ActionAid, ARCS-ARCI Cultura e Sviluppo, IMED- Istituto per il Mediterraneo, Be Free, Fratelli dell’Uomo, Differenza Donna ONG.

 

 

 

 

 

 

8 MARZO: OPERAZIONE POETRY ATTACK!

Tra le tante iniziative che potremmo segnalarvi per l’ 8 marzo, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, questa ci appare meritevole perché:

tutte possiamo partecipare,

in modo critico, economico e “singolare”…, ma anche adatto a concretizzarsi in un bel gruppo…

 

 

TESTO LINKATO: http://attacchidipoesia.blogspot.com/2011/02/8-marzo-operazione-poetry-attack.html#comment-form

L’IDEA
Per l’8 marzo vogliamo reclamare e declamare i nostri diversi modi di essere donna in modo creativo. Come? Attraverso la poesia che, proprio come noi, trova poco spazio sui media e nella società!
Facciamo la rivoluzione culturale, riportiamo la poesia in mezzo alla gente, per ricordare a noi e a chi ci sta intorno l’importanza delle parole e la bellezza di una rappresentazione molteplice delle donne contro il modello unico imperante.

PER STRADA

L’8 marzo scendi in strada con una poesia o dei versi sulle donne appesi al collo (basta fare un semplice cartello con del cartoncino).
Puoi andare al lavoro, salire sull’autobus, passeggiare con amiche ed amici con il tuo cartello poetico. Puoi anche fermarti in uno spazio pubblico e leggere la poesia!
Scegli tu i versi che preferisci: puoi pescarli all’interno della sezione DONNE di POETRY ATTACK oppure scrivere/riportare quelli che vuoi.

SU FACEBOOK
Pubblica la foto del tuo “cartello poetico” sulle donne come immagine del tuo profilo Facebook per tutta la settimana dal 6 al 13 marzo.
In questo modo, se non potrai fare il tuo “attacco di poesia” per strada,  la foto dei versi che hai scelto sarà comunque un poetry attack a spasso per la Rete!


CONDIVIDI
Se vuoi, manda una foto o un video della tua perfomance o del tuo cartello ed invialo a donnepensanti@gmail.com (se è un video, mandaci il link pubblico). Oppure condividilo nella bacheca dell’evento Facebook.
Foto e link dei video ricevuti via email saranno pubblicati, dopo l’evento, sul sito DONNE PENSANTI e sul blog POETRY ATTACK.

Poetry Attack per l’8 marzo

Info:
attacchidipoesia.blogspot.com
www.donnepensanti.net

SE NON ORA QUANDO? – CHIOGGIA

DOMENICA 13 FEBBRAIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE DELLE DONNE

SE NON ORA QUANDO?

 

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Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO a CHIOGGIA
DALLE 16.00 ALLE 18.00


SAREMO DAVANTI A S. ANDREA IN CORSO DEL POPOLO A CHIOGGIA, CON UN NOSTRO SIT-IN,
PORTIAMO CON NOI QUALCOSA DI “ROSA”!

 

DATE LA VOSTRA ADESIONE ALL’EVENTO SULLA PAGINA FACEBOOK:

SE NON ORA QUANDO? – CHIOGGIA

http://www.facebook.com/event.php?eid=166852810029238

 

CI SARÀ ANCHE UN FLASH MOB SPETTACOLARE!!!

SULLE NOTE DI ARETHA FRANKLIN…

IO DONNA, IO PERSONA!!!


FLASH MOB dal titolo “IO DONNA IO PERSONA”: alle 16.30 balliamo tutte insieme sulle note di “Think”(Aretha Franklin) in PIAZZA S. ANDREA a CHIOGGIA, in corso del popolo, per manifestare il nostro dissenso.
QUI TUTTE LE ISTRUZIONI:
http://www.facebook.com/event.php?eid=162097457173546

Qui sotto ci sono i LINK DEI VIDEO IN CUI SONO SPIEGATI I PASSI DELLA COREOGRAFIA. Sono semplici proprio per permettere a tutti di potersi cimentare in questa impresa.

VIDEO SPIEGAZIONE COREOGRAFIA(PARTE PRIMA): http://www.youtube.com/watch?v=3p8Kmt9Xsh8

VIDEO SPIEGAZIONE COREOGRAFIA (PARTE SECONDA):
http://www.youtube.com/watch?v=VR0-US6j9x8

VIDEO COREOGRAFIA CON LA MUSICA:
http://www.youtube.com/watch?v=Gfb8LygfSfI

 

MOBILITAZIONE NAZIONALE DONNE – 13 FEBBRAIO

CI TROVIAMO QUESTA SERA IN VISTA DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE DELLE DONNE PREVISTA PER DOMENICA 13 FEBBRAIO.

 

STASERA, LUNEDÌ 7 FEBBRAIO, SIETE TUTT* INVITAT* A PARTECIPARE ALLA RIUNIONE AL BAR JOLANDA (a Chioggia- davanti a S. Andrea)

ALLE ORE 17.00

 

 

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA – PADOVA

Due importanti appuntamenti a Padova, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne:

 

TESTO LINKATO DA PADOVADONNE

 

Parole & Flamenco per ricordare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

ASSOCIAZIONE PADOVADONNE
con il patrocinio del Comune di Padova

presenta

PAROLE & FLAMENCO
per ricordare
la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Parte del ricavato sosterrà
la scolarizzazione delle bambine
della tribù Dogon del Mali
della ONG padovana

Progetto Dogon

 

Letture a cura di:
Tatiana BULLO
Giulia CINQUE
Antonietta MAIONE
Agnese MASIERO
Silvia PASQUALOTTO
Rosanna TOSATO
Daniela ZANGARA

Ospite della serata il
gruppo ALMA PINTADA
diretto da ELEONORA MANICA

 

 

 

Entrata con offerta libera
Consigliata prenotazione con ingresso 30 minuti prima di inizio spettacolo


Per info e prenotazioni:
346.0560644
padovadonne.magazine@gmail.com
www.padovadonne.it

Scarica il volantino in formato pdf

“Silenzio! Parla la…. vagina!” il 27 novembre 2010

L’associazione PadovaDonne  – dopo la Prima de “I monologhi della vagina” di fine marzo 2010 preparata in occasione del V-Day e la replica del 19 giugno – si rinnova e porta in scena “Silenzio! Parla la… vagina!“, spettacolo teatrale liberamente ispirato al testo di Eve Ensler.

Si va in scena il sabato 27 novembre 2010 alle 20.45 presso il Teatro Popolare di Ricerca di via Sorio, 116  a Padova.

Recitano:

Giulia CINQUE

Elena DITADI

Tatiana BULLO

Antonia MAIONE
Agnese MASIERO

Daniela ZANGARA

Luisa TRIGILA

Silvia PASQUALOTTO
Simonetta CESTARELLI

accompagnate al sax da Lorenza SANTORO

Entrata fino ad esaurimento posti con offerta libera!

Per garantirsi il posto si consiglia la prenotazione con ingresso 30 minuti prima di inizio spettacolo!

Parte del ricavato sarà devoluto al progetto Jamila per le donne afghane della ONG Pangea: con il progetto “Jamila” Fondazione Pangea Onlus opera in Afghanistan dal 2003  nell’area urbana di Kabul e nei quartieri di periferia. Il target a cui si rivolge l’associazione sono donne estremamente povere, analfabete, vedove, orfane con handicap, donne con famiglie molto numerose. Pangea lavora con coloro che hanno una professione, un talento o un’ idea lavorativa ma non hanno l’opportunità di realizzarla e guadagnare da vivere per se stesse e per la loro famiglia. L’intento è di concedere microcredito, ovvero micro-prestito individualmente a donne che devono restituirlo nell’arco di un anno. Pangea da fiducia alle donne!

Per info e prenotazioni  sullo spettacolo, telefonate al numero dell’associazione 346.0560644 oppure scrivete a  padovadonne.magazine@gmail.com

L’evento viene realizzato nell’ambito della sensibilizzazione della Campagna Lavori in Corsa per la CEDAW.

Monologhi volantino  27/11/10

DONNE ALLO SPECCHIO

TESTO LINKATO DA  ANDOS onlus

 

Donne allo specchio
Il tempo e il senso nell’esperienza femminile

Venerdì 15 ottobre 2010 – ore 16
Centro Congressi KURSAAL – Sottomarina

Coordinano:
Prof.ssa Annamaria Pambianchi – responsabile culturale A.N.D.O.S.
Silvia Pagan – vicepresidente A.N.D.O.S. onlus

 

Intervengono:
“Uno sguardo alle donne di oggi” – Dr.ssa Francesca De Ambrosi, Psicologa – Psicoterapeuta della Famiglia

“Lavoro e valorizzazione del talento femminile”- Dr.ssa M. Sandra Tiozzo Bastianello, Dottore Commercialista

Dare un nome al mio “Tempo” – Dr.ssa Valeria Tiozzo – presidente cooperativa “Titoli Minori”

“Suoni e colori della mia vita” – Gonzalez Paula Carolina, Mediatrice culturale


Per informazioni:
Distretto Socio Sanitario AULSS 14, via A. Vespuci –
e – mail: andos.chioggia@libero.it
Telefono 3402750578 – 3343106833

 

VEDI locandina

 

DONNE IN STRADA – a Padova

 

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DONNE IN STRADA

Donne in strada è il nuovo Progetto che avrà inizio in Settembre, ideato dall’Associazione Oikos-bios, Centro Filosofico di Psicanalisi di Genere Antiviolenza

 

Di che si tratta?

Quali sono le finalità dell’iniziativa?

 

Vivere le strade della città in modo nuovo, uscire dal privato, dislocarsi negli spazi pubblici promuovendo e coinvolgendo i/le passanti di ogni sesso, cultura, razza, generazione e religione in una discussione aperta sui grandi temi del Vivere: ecco di che si tratta

 

La sensibilizzazione e l’approfondimento di alcuni temi di volta in volta suggeriti, la crescita e la maturazione individuale, sociale e culturale coniugando la pratica e l’esercizio a un libero pensiero con la leggerezza e il piacere: queste le finalità dell’iniziativa

 

Il Progetto prevede la presenza in più luoghi della città e si articolerà in diversi momenti in cui attività artistiche e musicali accompagneranno e/o si alterneranno o faranno da sfondo alla Parola

 

Singole persone, genitori, famiglie, studenti e studentesse, liberi passanti, Associazioni interessate a vivere assieme a noi l’esperimento, possono farlo contattando i seguenti numeri e indirizzi e-mail

 

049 651223

348 9525292

segreteria@oikos-bios.org

 

DA PADOVADONNE: I MONOLOGHI DELLA VAGINA

monologhi-volantino.jpgL’associazione PadovaDonne con il contributo del CdQ5 Sud – Ovest riporta in scena a grande richiesta “I monologhi della Vagina” di Eve Ensler  sabato 19 giugno ore 20.45 presso il Teatro Popolare di Ricerca di via Sorio, 116  a Padova.
Recitano:

Giulia CINQUE
Elena DITADI
Antonia MAIONE
Agnese MASIERO
Rosanna TOSATO
Daniela ZANGARA
con la partecipazione speciale di Sandra CAVALLINI
accompagnate al sax da Lorenza SANTORO

Entrata fino ad esaurimento posti con offerta libera!
Per garantirsi il posto si consiglia la prenotazione con ingresso 30 minuti prima di inizio spettacolo!
Parte del ricavato sarà devoluto ad ACTIONAID in favore di donne e bambini.
Per info e prenotazioni telefonate al numero dell’associazione 346.0560664 oppure scrivete a  padovadonne.magazine@gmail.com

I MONOLOGHI DELLA VAGINA
Dopo il successo della prima, a grande richiesta di pubblico, l’Associazione PadovaDonne, porta in scena, per la seconda volta a Padova, il discusso ed acclamato spettacolo “I monologhi della Vagina” scritto nel 1996 dall’autrice statunitense Eve Ensler ed ormai rappresentato annualmente in ogni parte del mondo. Uno spettacolo ispirato a centinaia di interviste con donne di ogni età, razza, religione e classe sociale. Attraverso la voce delle attrici la vagina racconta, con humour trasgressivo, la propria storia, a rappresentare l’individualità di ogni donna.
Le nostre “attrici per caso” sono state tanto applaudite dal pubblico che, con generose offerte, ha permesso di devolvere una sostanziosa somma di denaro all’organizzazione internazionale V-DAY (www.v-day.org) per la costruzione di strutture a supporto delle donne nella Repubblica Democratica del Congo.
Questa volta, con la partecipazione speciale di Sandra Cavallini, e affiancate sempre dalla giovanissima sassofonista Lorenza Santoro, riportano in scena l’opera per sostenere, ancora grazie al pubblico, progetti di ACTIONAID in favore di donne e bambini.

http://www.padovadonne.it/?p=3558


Padovadonne Magazine
www.padovadonne.it

(Forza Agnese!!!)…

65 o 70?

NON CI CAPIAMO PIÙ NIENTE…

DOBBIAMO PARIFICARE, PARIFICARE, PARIFICARE…

ALLINEARCI A 65 O A 70?

PERCHÈ PER I GIOVANI PULZELLI IL SOGNO per il pensionamento SARÀ DI ARRIVARE A 70… SEMPRE CHE CI SI ARRIVI!

per le donne un bel salto: da 60 a 70 et voilà!

scala-per-il-paradiso.jpg

Vi segnalo la chiarezza dell’articolo del Corriere:

PER LE STATALI SCALONE UNICO

(ti pareva che ci fosse la scaletta!)

 

e vi segnalo il blog www.lametaditutto.com

dove trovate tutta la discussione e il movimento nato a seguito della sentenza della Corte europea sull’innalzamento dell’età pensionabile delle donne.