PARTIGIANE IN CITTA’… e nella nostra città dove sono?

http://toponomasticafemminile.it/iniziative/partigiane-in-citta.html

 

partigiane-in-citta.pngSuccede che un gruppo di donne si ritrovi nel web, movimentate da un obiettivo comune, mobilitate da una professoressa  di geografia, MARIA PIA ERCOLINI, e che partino alla ricerca e al censimento delle strade per scoprire quante sono dedicate alle donne e a quante agli uomini.

… SORPRESA!? Noooo… nessuna sorpresa.

Sappiamo benissimo che poche strade sono intitolate alle donne. Basta guardare alle targhe affisse sulle strade delle nostre città.

Le poche sono dedicate a Sante e Madonne.

L’immaginario femminile si ammanta di santità. E dobbiamo dire che la santità ben si adatta all’animo femminile, portato com’è al sacrificio e alla cura (almeno questo secondo la cultura sottostante).

Eppure ci sono donne che hanno fatto la storia, donne che hanno fatto questa Italia repubblicana e democratica e che si sono sacrificate per questo, per donare a noi la LIBERTA’.

A Chioggia ricordiamo Lina Merlin.

 

“Nelle elezioni amministrative del 1951 la maggioranza in Consiglio Comunale diventa democristiana e viene eletto Sindaco Marino Marangon.

 

Tra i 40 consiglieri eletti nel 1951, troviamo la professoressa Angelina Merlin, Senatrice, del Partito Socialista Italiano, che risulterà eletta anche nel Consiglio Comunale di Rovigo ma opterà, per sua scelta, per il Consiglio Comunale di Chioggia, città da lei amata per averci  vissuto durante la sua infanzia e giovinezza (per caso nacque a Pozzonovo).

 

Costituisce un grande onore per la città di Chioggia avere avuto come consigliera una donna che ha contribuito in modo decisivo nell’Assemblea Costituente all’elaborazione della Carta Costituzionale, per l’affermazione dei diritti di uguaglianza delle donne.

 

Insieme alla prof.ssa Merlin, nel consiglio comunale del 1951 troviamo anche Alessandra Mary Boscolo Bisto, eletta nella lista della Democrazia Cristiana.”

 

 

Può la donna risolvere problemi sociali come e meglio dell’uomo?

 

Nel 1952, Lina Merlin, Senatrice, così rispondeva alla domanda:

 

“Poiché non esistono problemi maschili e femminili, ma solo problemi sociali, etici ed economici aderenti ad una realtà complessa, ma unica, concordemente debbono essere risolti. Il meglio o il peggio non può essere ascritto alla differenza di sesso, ma all’intelligenza, alla capacità ed all’onestà di chi è chiamato a svolgere un così alto compito.”[1]

 

E’ indubbio che Lina Merlin, con queste parole, confidava in una sempre più vasta partecipazione femminile alla vita politica e in una presenza paritaria nelle istituzioni: i problemi devono essere risolti concordemente, insieme, uomini e donne.

 




[1]Marinucci Elena (a cura di), Lina Merlin, La mia vita, Firenze, Giunti Barbèra, 1989, p. 188.

 

 

Facciamo così allora… ricordiamole queste donne, nei nostri luoghi di vita, oggi, nella nostra città, perché…

                     

           SEMPRE E DOVUNQUE RESISTENZA!!!

                                  25 aprile 2012

 

 

 

 

Per la lettura delle biografie vi rimandiamo a questa pagina del sito di TOPONOMASTICA FEMMINILE, dove potranno essere integrate e rivedute, inviando una mail a partigianeincitta@gmail.com

 

 

           

 

 

PARTIGIANE IN CITTA’… e nella nostra città dove sono?ultima modifica: 2012-04-25T13:27:00+00:00da emmagiulia
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