Rapporto Ombra CEDAW: di ritorno da New York

Anche se in ritardo, pubblichiamo il report ( del 18/07/2011) della piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” che ha partecipato alla redazione del Rapporto ombra.

Il Comitato Donne di Chioggia ha aderito al Rapporto ombra elaborato dalla piattaforma italiana.

 

PER QUALSIASI INFO ULTERIORE RIMANDIAMO AL SITO DI RIFERIMENTO: http://lavorincorsa30annicedaw.blogspot.com/

 

Il Governo italiano sotto esame dal Comitato CEDAW delle Nazioni Unite

 

Siamo arrivate da pochi giorni a New York e già stiamo rifacendo le valigie per tornare in Italia, riabbracciare i nostri cari e rimetterci a lavorare. Non siamo state delle buone turiste per la grande mela, ma sicuramente la nostra presenza come piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” è un elemento di avanzamento per i diritti delle donne in Italia. Ma che cosa è la CEDAW? È un trattato, uno dei principali delle Nazioni unite, del 1979, sottoscritto da quasi tutti i Paesi del mondo, per assicurare l’applicazione e il pieno godimento dei diritti delle donne. L’Italia ha ratificato la Convenzione per l’Eliminazione di ogni discriminazione contro le donne nel 1985. Ogni 4 anni i vari governi devono presentare un rapporto ad un Comitato di 23 membri, esperti da tutto il mondo, per illustrare cosa hanno migliorato, come e quali risultati hanno ottenuto. Nel corso della 49a sessione alle Nazioni Unite, il 14 luglio a New York, hanno risposto i rappresentanti del governo italiano. Il Comitato CEDAW, ha discusso e chiesto ulteriori informazioni alla delegazione governativa composta da 25 rappresentanti del governo venuti a New York e altrettanti presenti in video conferenza da Roma. Come voce di controcampo, il comitato ha ricevuto altri 4 rapporti ombra, tra cui quello preparato dalla piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, che mette in luce quanto ancora c’è da fare in Italia per garantire un eguale e soprattutto reale accesso e partecipazione alla politica, al lavoro, alla salute, alla protezione dalla violenza, alla cultura etc.. a tutte le italiane, migranti, seconda generazione, disabili, rom e alle persone con diverso orientamento sessuale.

È la prima volta che la società civile italiana presenta un rapporto ombra e partecipa alla sessione di valutazione, siamo state presenti in tre, due rappresentanti di Fondazione Pangea e una di Giuristi Democratici. Per noi è stata un’emozione non da poco essere lì! La piattaforma ha fatto uno sforzo enorme, sia economico (dobbiamo ancora pagare i traduttori e non sappiamo come fare) che di impegno e di coordinamento! Abbiamo lavorato per giorni interi facendo nottate, abbiamo tolto tempo ai nostri cari, ai figli, al nostro sonno, pur di dire “noi ci siamo e non siamo contente di come state lavorando si deve fare di più per i diritti e la partecipazione delle donne e non solo”. Il rapporto, elaborato ha raccolto l’adesione di oltre 120 organizzazioni della società civile sia nazionali che locali e centinaia tra di singoli donne e uomini, creando un comune denominatore tra tante realtà molto diverse tra loro.

Il messaggio deve essere chiaro, non stiamo parlando male del ministero pari opportunità, anzi, stiamo parlando dei problemi strutturali nel riconoscere in ogni ministero e al governo, un approccio di genere che sia inserito nelle politiche e nella loro applicazione.

I rappresentanti del governo hanno risposto alle domande del Comitato CEDAW alle Nazioni Unite per quel che hanno potuto ma non sono stati in grado di dare informazioni esaustive in diversi punti critici. Molte domande sono rimaste inevase. Avanzare il pretesto dei problemi di budget per giustificare la non applicazione di politiche inclusive delle donne non può essere utilizzata perché molte azioni possono realizzarsi senza intaccare il bilancio, anzi, utilizzare un approccio di genere potrebbe rendere molto più efficiente l’allocazione delle voci della spesa pubblica permettendo l’inclusione delle donne in ogni settore e l’accesso ai loro diritti al pari di quelli degli uomini. Lo smalto che ha perso l’Italia nei contesti internazionali è anche dovuto al fatto che non si rispetta mai lo standard internazionale richiesto, siamo tra gli ultimi nelle classifiche europee che indicano quanto un paese sta progredendo, e, pur essendo tra i paesi del G8, non siamo di esempio per gli altri perché non applichiamo molte delle direttive europee che ci renderebbero più credibili davanti alle Nazioni Unite. Un esempio? La l.188/2007 sulla base di una direttiva europea aiutava a contrastare la pratica delle dimissioni in bianco sopratutto per donne in maternità ed è stato uno degli atti abrogati dal governo nel 2008. Noi donne garantiamo il ricambio generazionale per la società italiana, mettendoci il nostro sforzo fisico, psicologico, emotivo perché incinte, e dopo abbiamo una buona possibilità di restare a casa, senza possibilità di scegliere e tornare a lavorare, come il diritto alla salute riproduttiva che si sta sempre più restringendo in tutte le regioni. Quanto ancora dovremo aspettare? In Italia le donne contano oltre il 53% della popolazione, e una democrazia di solito è rappresentata dalla maggioranza. Basterebbe applicare l’art.51 della Costituzione per avere più donne in politica. Siamo noi a laurearci di più e con i migliori voti, ma solo il 14% delle donne è professore ordinario all’università. Poco meno di una donna su due lavora, a sud una su tre, le altre perdono la speranza e non cercano neanche lavoro. Lo sforzo delle politiche va nella direzione di rimettere a casa, ma forse il governo non ha capito che i tempi sono cambiati e che saremo noi, che da secoli sopportiamo le maggiori sofferenze e perdite, che siamo il fattore di sviluppo e progresso per garantire a tutti il pieno godimento della vita. A questo punto aspettiamo con ansia un incontro con i rappresentanti del governo italiano e di avviare un dialogo costruttivo, per cercare di cambiare, insieme, il presente e il futuro delle donne in Italia. Donne yes we can!

 

 

Simona Lanzoni, Barbara Spinelli, Claudia Signoretti per la piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”

 

Aderiscono alla piattaforma Lavori in Corsa – 30 anni CEDAW: Fondazione Pangea Onlus, Giuristi Democratici, ActionAid, ARCS-ARCI Cultura e Sviluppo, IMED- Istituto per il Mediterraneo, Be Free, Fratelli dell’Uomo, Differenza Donna ONG.

 

 

 

 

 

 

Ecco la programmazione di CicloInVersoRoMagna 2011!

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CicloInVersoRoMagna 2011: La poesia in bicicletta

CicloInVersoRoMagna 2011, raccordando tradizioni di poesia itinerante e orale sulle due ruote nella complessità dello sviluppo sostenibile, è il quarto giro ciclo-poetico stagionale dal 2008. Se nell’ultima edizione è stato il fiume Po a contraddistinguere il percorso, quest’anno si avrà un tragitto ispirato ad un corso storico-culturale, quello della romanità e l’insieme dei suoi popoli, tracciando un itinerario “InVerso”, che riconduca al mito. Il riferimento resta sempre lo storico format siciliano del 2008, primo festival itinerante di bicicletta, poesia, tradizioni locali e arti, caratterizzato da incontri con poeti, artisti, sportivi e performance per ogni tappa del viaggio. L’evento, a cura di Enrico Pietrangeli, Gloria Scarperia e Andrea Bisighin, si svolgerà dal 30 luglio al 12 agosto attraversando Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, con un prologo congiunto in Sicilia e Lazio nonché relativo epilogo. 

 

CicloInVersoRoMagna 2011: Il viaggio

Il 30 luglio alle ore 19, presso il Parco Archeologico della Villa Imperiale dell’antica Antium, ci sarà un’anteprima della manifestazione con un prologo che è anello di connessione alla cultura ellenistica attraversata in Sicilia dall’area pontina nel 2008. Il sito, con Nerone che chiude la dinastia giulio-claudia, è anche prossimo all’antica Lavinium, luogo che riporta alle origini del mito di Roma e da dove il ciclo-prologo salperà, nella medesima giornata, alle ore 11:30 dal locale Museo Archeologico della Città di Pomezia, dopo un breve omaggio in forma di proemio con saluto ufficiale alle ore 11. A Messina, sempre lo stesso giorno, dall’Antico Borgo Marinaro delle Case Basse, a partire dalle ore 18 con collegamento da Anzio in apertura, si svolgerà un’anteprima parallela di prologo. L’antica Zancle, pertanto, introdurrà in uno stesso tempo e altro luogo la nuova stagione di un “ciclo” storico e poetico, da lei partito nel 2008 al Fortino degli Inglesi a Capo Peloro. Il 3 agosto alle ore 21, presso il castello Visconteo, avrà corso la serata inaugurale a Pavia che, oltre a trovare continuità con l’anno passato, sul piano storico è rievocativa di legioni prossime a Mediolanum, andando a contestualizzarsi in locali ed importanti tradizioni, come la Festa del Ticino, che ci riporta al toponimo latino di Ticinum. Il giorno seguente, alle ore 9, l’appuntamento sarà sempre davanti al castello, per l’avvio della prima tappa. La sera, alle ore 21:30, si giungerà aCremona per un incontro ai Giardini di Piazza Roma. La città è centro vitale della circostante area padana fin dal periodo repubblicano, nonché punto nodale della via Postumia, che collegava Aquileia a Genova. Il successivo 5 agosto alle ore 21 si farà tappa a Villafranca di Verona con Binario Zero, quanto un tempo era sala d’aspetto di una biglietteria ferroviaria. Un luogo di partenza e di arrivo, di transito con storie, prossimo alle pluriennali tematiche affrontate, che oggi è divenuto uno spazio per esperienze culturali e, sempre attraverso la via Postumia, testimonia i suoi legami con la romanità. Legnago, con il suo appuntamento al Centro Giovanile di sabato 6 agosto alle ore 21:30 e la precedente sosta al Centro Culturale delle 18, sarà anche più informale momento di predisposizione all’incontro nella condivisione. Quest’area introdusse l’intensificazione delle colture generando nuovi flussi economici con la latinità, tra l’altro sembrerebbe che, il toponimo più certo della successiva città di Ferrara, sia determinato da “Farraria”, ovvero terra della coltivazione del farro. Qui si arriverà domenica 7 agosto alle ore 18, ed è questa la seconda città posta sulla scia della continuità con la scorsa edizione, in quanto, anzitutto, è città modello di servizi ciclabili. La città con la basilica di San Giorgio quest’anno ospiterà i ciclo-poeti in una location strettamente a tema, come quella dei Musei Civici d’Arte Antica. Con l’8 agosto, alle ore 21, Ravenna diviene punto d’arrivo ma anche di partenza verso altrove, dove ricondurre il viaggio “InVerso” dal suo corso storico alla leggenda in un tragitto costituito da un tratto rappresentativo della chiusura di un ciclo della romanità. Non a caso questa città vedrà una location come il Museo NatuRa, prossima alle tematiche della scorsa stagione, simbolicamente compiere un ulteriore ciclo. Il successivo 9 agosto l’appuntamento è alle ore 10 presso la Tomba del Poeta, per un happening di congedo alla volta del Lido di Dante con installazioni ciclo-mobili. Una direzione, quindi, che riconduce al mare reintroducendo l’elemento acqua della passata iniziativa e l’esordio messinese, ma anche alla riscoperta di quei ruoli storico-alternativi degli anni Settanta, come Castel Porziano, luogo dove si svolse lo storico raduno del Festival dei Poeti nel 1979 e situato nella contiguità litorale con Pratica di Mare, ovvero l’antica Lavinium. Dalla videoproiezione conclusiva dell’edizione del 2009, ricostruzione in tempo reale sullo sfondo dello Stretto, l’epilogo infine, con lo streaming del 12 agosto alle ore 18, viene a demarcare ulteriori percorsi e intercorsi sul canale www.ustream.tv/channel/ciclopoetica da un’ “altra” Roma, virtuale, ipotetica e, forse, ancora poetica?

 

CicloInVersoRoMagna 2011: Gli appuntamenti

Prologo:

30 LUGLIO: Ciclo-prologo dal Museo Archeologico di Lavinium della Città di Pomezia in via di Pratica (circa 150 metri dal Borgo) PRATICA di MARE alle ORE 11 con partenza simbolica dall’Antica Lavinium alle ore 11,30

30 LUGLIO: MESSINA Antico Borgo Marinaro delle Case Basse – Contrada Paradiso alle ORE 18 (incontro curato da Vittoria Arena e Andrea Ingemi)

30 LUGLIO: ANZIO – Parco Archeologico della Villa Imperiale in via Fanciulla d’Anzio alle ORE 19 (incontro curato da Ugo Magnanti ed associato a EpoSillàBici)

Inaugurazione:

3 AGOSTO: PAVIA – Castello Visconteoinviale XI Febbraio 35 alle ORE 21 (incontro curato da Gloria Scarperia e Gianni Cattagni)

Partenza:

4 AGOSTO: Partenza dal Castello dell’esibizione della sera precedente a PAVIA per l’avvio della prima tappa alle ORE 9

Tappe:

4 AGOSTO: CREMONA – Giardini Giovanni Paolo II di Piazza Roma alle ORE 21,30(incontro curato da Gloria Scarperia ed Enrico Pietrangeli)

5 AGOSTO: VILLAFRANCA di VERONA – Binario 0 – Stazione Ferroviaria – Piazzale Risorgimento alle ORE 21 (incontro curato da Andrea Bisighin e Maria Luisa De Marchi)

 

6 AGOSTO: Sosta per un aperitivo ciclo-poetico del sabato sera a LEGNAGO presso il Centro Culturale “Al Museo” in via Enrico Fermi 10 dalle ORE 18,30 alle 20

 

6 AGOSTO: LEGNAGO – Atrio Cinema Teatro Salus in via Marsala 11 alle ORE 21,30 (incontro curato da Gloria Scarperia e Giulia Penzo)

 

7 AGOSTO: FERRARA – Musei Civici d’Arte Antica – Casa di Ludovico Ariosto in via L. Ariosto 67alleORE 18,00 (incontro curato da Emilio Diedo ed Enrico Pietrangeli)

Arrivo:

8 AGOSTO: RAVENNA – Museo NatuRa in via Rivaletto 25 – Sant’Alberto (RA) alle ORE 21,00 (incontro curato da Gloria Scarperia e Giulia Penzo)

Epilogo:

9 AGOSTO: Happening di congedo alla volta di LIDO di DANTE con installazioni ciclo-mobili. ORE 10,00 appuntamento presso la Tomba del Poeta.

12 AGOSTO: Happening “di ritorno” in diretta streaming con documenti e clip-reading dall’ “altra” ROMA, “tra pubbliche intimità” di un ciclo-epilogo che coincide con la narrazione sul canale www.ustream.tv/channel/ciclopoetica alle ORE 18.