Fermiamoci a riflettere e non subiamo passivamente (sottoscrivi)

firma.jpgPer sottoscrivere potete scrivere anche a: cd.chioggia@libero.it

 

 

Fermiamoci a riflettere e non subiamo passivamente (sottoscrivi)

Davanti all’immagine svilente degli ultimi fatti che coinvolgono il Presidente del Consiglio, riteniamo, noi donne e uomini, che ad essere stata lesa sia soprattutto la dignità della persona, con un uso inappropriato del potere e offrendo alla società un’immagine distorta di quello che è il mondo reale, fatto di cittadini che studiano, lavorano, s’impegnano quotidianamente con fatica e rispetto reciproco.
Ciò che ci preoccupa è il messaggio che viene implicitamente trasmesso ai nostri giovani e che sta purtroppo diventando cultura comune: quello della via facile del compromesso e dell’uso del corpo come merce di scambio per ottenere successo e ricchezza.
Pensiamo che ognuno debba fermarsi a riflettere e non subire passivamente, cercando di far sentire la propria voce con tutti i mezzi e continuare a trasmettere quei valori che sono fondamenti della nostra storia e cultura, sanciti nella Costituzione della Repubblica italiana; noi ci proviamo anche con questa lettera ai nostri concittadini.

Donne e uomini di Chioggia

PRIME/I FIRMATARIE/I: Mery Nordio, Giulia Penzo, Silvia Vianello, Valentina Agatea,

Interviene lo IAP sulla pubblicità pilifera

Abbiamo ricevuto oggi la seguente lettera dello IAP – ISTITUTO PER L’AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA, che pubblichiamo in parte.

Questo  a seguito della nostra segnalazione, raccogliendo l’invito dell’UDI, del messaggio  “Pelle conciata al vegetale in Toscana” diffuso attraverso un calendario con foto  di O. Toscani, che ritraevano 12  immagini con pube femminili.

In sintesi lo IAP conferma la posizione espressa dalle associazioni femminili.

Segnalazione messaggio pubblicitario “Pelle conciata al vegetale in Toscana” diffuso attraverso un calendario da tavolo allegato alla rivista “Rolling Stone” n. 87 – gennaio 2011

Con riferimento alla segnalazione in oggetto, comunichiamo che il Comitato di Controllo in data 13/1/11, ha emesso ingiunzione di desistenza dalla diffusione del messaggio per la violazione degli artt. 1 – Lealtà della comunicazione commerciale – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

L’organo di controllo ha ritenuto tale comunicazione offensiva della dignità della persona, in quanto il corpo femminile viene equiparato alla “pelle conciata”, ovvero sia ad un prodotto che ad un animale, ovvero un animale ucciso, sezionato e trasformato in prodotto di lavorazione, rilevando pertanto il contrasto con l’art. 10 del Codice, secondo cui “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni”.

Il Comitato ha altresì rilevato la violazione dell’art. 1 del Codice “La comunicazione commerciale deve evitare tutto ciò che possa screditarla”, ritenendo il messaggio un esempio di forma comunicazionale che danneggia il credito dell’istituzione pubblicitaria nel suo complesso considerata.

Si precisa che il provvedimento ingiuntivo acquisterà efficacia di decisione allo scadere del termine previsto ex art. 39 del Codice, ovvero il 24 gennaio p.v. qualora la parte non proporrà motivata opposizione.

omissis

CONCIATE PER LE FESTE

Succede che in un Paese come il nostro, che festeggia i suoi 150 anni dall’Unità d’Italia, le uniche ad essere ancora “conciate per le feste” siano le donne, cittadine italiane, la cui femminilità viene immortalata dal grande O. Toscani in un artisticissimo calendario che sicuramente andrà a ruba, a testimoniare l’apprezzamento dell’arte comunicativa che sottende il messaggio.
Donne, distinguiamo il nostro essere femminino sulla base dei peli, più o meno rossicci, neri, arricciati del nostro artistico pube!

E guai a dire che non sia arte! Ipse fecit!

Qualcuno dirà che facciamo maggior danni, grazie ad una pubblicità gratuita a chi non merita attenzione.

Ma come potremmo fare altrimenti? Stando zitte e magari osannando l’arte perduta? Dobbiamo sempre subire? Non siamo per la censura, ma neanche per l’accettazione passiva di tutto! Facciamo un po’ di riflessione, discutiamone e parliamo se TUTTO, anche ciò che è svilente, può andar bene per noi, non solo donne, ma tutti, come persone.

Pubblichiamo di seguito la lettera dell’UDI che ha segnalato per prima la pubblicità e che invita a segnalare allo IAP la pubblicità.

testo linkato da UDI

Vera Pelle Conciata…

Source: pellealvegetale.itQuando le parole sono abilmente abbinate alle immagini, l’effetto può essere un pugno nello stomaco.
Questo è il caso del calendario commissionato dal Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale e realizzato con foto di Oliviero Toscani che sarà presentato a Palazzo Pitti a Firenze in questi giorni.

La foto di un pube femminile, che di per sé potrebbe non avere nulla di scandaloso, diventa insopportabile per una donna quando fa pensare al proprio corpo come a una vera pelle conciata. E suscita sdegno che questo calendario venga presentato in una città segnata dall’orrore di omicidi in cui si è infierito sul pube femminile.
È anche evidente che si vuole mettere in relazione la conciatura vegetale con l’idea di naturale che da sempre il corpo delle donne evoca, tanto che in molte regioni italiane il sesso femminile si chiama natura.
Ancora una volta una parte per il tutto!

Ecco cosa ci ricorda il calendario e di questo dovrebbe preoccuparsi il consorzio in questione perché le donne hanno anche testa e sono consumatrici attente e sensibili.
Facciamolo sapere al consorzio info@pellealvegetale.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e segnaliamolo allo IAP iap@iap.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Nel sito dello IAP trovate il modulo per le segnalazioni cliccando QUI