CHICCA OLIVETTI presenta “Metà di tutto” a Chioggia

Breve biografia di CHICCA OLIVETTI:

7032_100382969984438_100000382063212_7810_1735243_n.jpg È tra i fondatori del Circolo di Cultura Politica “Punto a capo” di Milano.

Ha lanciato un appello per la liberazione di Ingrid Betancourt, che è giunto
al Parlamento Europeo e poi all’ONU, dalle pagine de “Il corriere della sera”.

Ha Fondato il Comitato “Le studentesse di Faizabad, Sapere è libertà”, di cui
è presidente.

Il comitato assegna borse di studio a dottoresse afgane per stage in Italia
nei campi della pediatria e della ginecologia.

Ha Portato per la prima volta l’Afghanistan alla Biennale di Venezia 2005, con
i lavori delle donne.

In varie occasioni scrive, su testate nazionali, articoli sulla condizione
della donna nel mondo, su tematiche sociali e di costume.

È nel Comitato Scientifico della Fondazione IULM.

È tra i fondatori di Fondazione Etica.

Collabora con la Fondazione Olivetti.

Nella vita si occupa di comunicazione.

COMUNICATO STAMPA

Sabato 22 maggio 2010, alle ore 17.00 nella Sala del Consiglio di Chioggia si
è svolto un incontro con Chicca Olivetti, fondatrice del gruppo

“Metà di tutto – 65 sì, ma con onori ed oneri”

per sensibilizzare le coscienze sulla distanza
delle donne italiane da quelle europee in fatto di welfare, accesso alle
cariche istituzionali e ai posti di responsabilità.

Il convegno si è svolto con la collaborazione organizzativa del Comitato Donne
di Chioggia e con il patrocinio del Comune di Chioggia – Assessorato alle Pari
Opportunità. Presenti al dibattito Valentina Agatea e Giulia Penzo del Comitato
Donne di  Chioggia.

A moderare il dibattito Elisabetta Boscolo Anzoletti giornalista della Nuova
Venezia, che ha sviscerato alcune importanti questioni e introdotto nel vivo
della serata.

Chicca Olivetti ha spiegato le motivazioni che hanno spinto alla nascita di
questo movimento da una pagina Facebook, creata in seguito all’annuncio
dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, e di come sia poi stata
trasposta nella realtà proprio grazie alle continue adesioni da parte di donne
e alla sua tenacia di portare in tutto il territorio nazionale tale iniziativa
con un progetto e obiettivi concreti.

Chicca Olivetti dichiara: “Il nostro movimento ha preso forma il giorno in cui
fu annunciato l’innalzamento dell’età pensionabile della donna a 65 anni, con l’
intento di parificare la legislazione italiana a quella europea. Noi abbiamo
pensato che era GIUSTO. Finalmente, oltre alla pensione a 65 anni, ci avrebbero
dato ANCHE le altre parità delle donne della CEE: un welfare migliore, che
aiuti le donne ad accedere al mondo del lavoro, più incarichi di
responsabilità, più incarichi istituzionali. Come nel resto d’Europa. Invece ci
hanno dato soltanto l’innalzamento dell’età pensionabile. Il resto NULLA.
Allora abbiamo capito che se NOI STESSE non ci prenderemo i nostri diritti con
le nostre forze, e solo con le nostre forze, saremo sempre donne mortificate e
non considerate. Ora vogliamo la METÀ DI TUTTO.  Questa non è solo una
battaglia al femminile, è una battaglia per un grande CAMBIAMENTO.  Con noi ci
sarà più ETICA, più MERITOCRAZIA, più POSSIBILITÀ PER I GIOVANI.

La dott.ssa Alessia Usuelli, coordinatore delle iniziative sul territorio ed
amministratore del blog conclude elencando le forze in campo.

Fino ad oggi il movimento ha fondato un gruppo; raccolto migliaia di adesioni,
creato il blog www.lametaditutto.com.

Ma non poteva bastare: ora stiamo anche formando gruppi sul territorio. Siamo
già state  stati in diverse città e in ognuna di esse c’è un responsabile del
gruppo reale.

I prossimi incontro saranno a Parma, Padova… e poi ancora molte altre città di
cui prossimamente avrete notizia sulla bacheca del gruppo.

Il Comitato donne di Chioggia invita chiunque si riconoscesse in questo
movimento ad aderire numerosi perchè solo così si diventerà forza vitale  e
costruttiva per raggiungere una reale parità tra donne e uomini.

Metà di tutto – 65 sì, ma con onori ed oneri

L’EVENTO È PATROCINATO DAL COMUNE DI CHIOGGIA, ASSESSORATO ALLE PARI OPPORTUNITÀ

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SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI CHIOGGIA

SABATO 22 MAGGIO 2010

ORE 17.00

 

 

CHICCA OLIVETTI


presenta il progetto

Metà di tutto – 65 sì, ma con onori ed oneri


Modera: Elisabetta Boscolo Anzoletti, giornalista

 

 

Si è deciso di mandare le donne in pensione a 65 anni come gli uomini.
Giusto, se questo governo avesse dato loro anche un “welfare” omologabile agli altri paesi europei.

Giusto, se si fosse avuta un’autentica parità nelle cariche dirigenziali, di rappresentanza politica, economica, di incarichi, ruoli e responsabilità.
Si introduce per legge la parità per l’età pensionabile?

Si introducano per legge anche le altre parità.

 

QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO

 


 

 

I ROSTOBACK… A RADIOCLODIAINROSA!!!!

VENERDÌ 14 MAGGIO DALLE ORE 11.30

COMITATO DONNE DI CHIOGGIA- RADIOCLODIAINROSA

A RADIO CLODIA

CON

I ROSTOBACK

PER PRESENTARE IL LORO PRIMO CD

“SVEDESI E BAU BAU”

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A tutto rock… , un rock un po’… (?)…

ciosoto?

 

I Rostoback sono un gruppo prevalentemente “ciosoto” (i ciosoti al suo interno sono stimati nell’ordine di circa 2/3) il quale oltre a fare dell’ottima musica, che fa anche un sacco ridere, lotta per un mondo migliore dove tutti si vogliano bene.

Con due bassi e un batterista propongono le migliori canzoni degli anni 80, 90, 100 ossia le loro divagazioni mentali in puro rock demenziale!!!

I Rostoback sono, in ordine casuale,:
– basso,voce: Ettore “ettorman” Boscolo,
– basso,voce: Mario Fanton,
– batteria,voce: Tiziano Boscolo

Il LORO primo cd “SVEDESI E BABAU” è acquistabile durante i live e presso Discanto pub Lungomare Adriatico Sottomarina, Caffè degli Artisti viale Padova a Sottomarina, Bar Punto d’incontro viale Veneto a Sottomarina… … alla modica cifra di 5 euro!!!

 

 

Ascoltateci

su Radio Clodia – frequenza 103.6 oppure in streaming sul sito www.radioclodia.it


 


Per comunicare: inviare un SMS al numero 333 6355451 oppure

telefonare allo 041 40 50 45

e mail: diretta@radioclodia.it

 

RISPETTO DELLA PERSONA E DIRITTO ALLA PRIVACY

n59369981429_4597.jpgPer avere maggiori info leggere:

Il Centro aiuto polemizza con l’ASL 14

Padoan: «Problemi di privacy»
Centro per la vita via dai consultori

 

COMUNICATO STAMPA – RISPETTO DELLA PERSONA E DIRITTO ALLA PRIVACY

Il Comitato Donne di Chioggia accoglie favorevolmente la posizione del
Direttore Generale A. Padoan, concordando con le motivazioni addotte sulla
presenza dei volontari del Centro aiuto alla Vita all’interno dei reparti
ospedalieri e dei Consultori familiari.

Il Comitato Donne di Chioggia, che sin da subito ha contestato la delibera del
consiglio comunale, in cui si stabiliva un intervento economico a favore delle
donne che decidevano di non ricorrere all’Ivg, accoglie positivamente la
posizione del direttore generale dell’ AUlss 14, A. Padoan, nei riguardi del
Centro aiuto alla Vita.
Pur apprezzando l’operato di tale associazione, che da anni si impegna sul
sociale, riteniamo però che il progetto non sia compatibile con le necessità
di una donna che si si trova a compiere una scelta importante e che necessita
di assistenza di personale con competenza e professionalità, personale presente
nelle strutture della nostra AULSS e dei Servizi Sociali del Comune, capace di
apportare il giusto sostegno e di garantire la privacy di persone già in una
precaria situazione psicologica.
Come Comitato Donne di Chioggia abbiamo sempre pensato che la donna debba
essere aiutata a scegliere in piena consapevolezza e tranquillità se proseguire
o meno la gravidanza, e che l’aiuto debba essere giustamente anche economico,
ma che non possa esaurirsi in 200 euro mensili per 18 mesi. Sappiamo benissimo
che la nascita di un figlio comporta non solo spese economiche ma anche un
impegno psicologico e sociale non indifferente, e questo per tutta la vita.
Tutti sappiamo quante discriminazioni le donne in gravidanza o con figli devono
subire anche nel mondo del lavoro! Senza parlare di licenziamenti, di mobbing,
di dimissioni in bianco al momento dell’assunzione: 200 euro sono una cifra
inconsistente per sanare l’eventuale disagio economico, e se il versamento è
senz’altro un aiuto comunque non è sufficiente a mantenere un piccolo e a
garantirgli un futuro stabile di cui dovrebbe godere per diritto.
Pensiamo sia giusto garantire a tutte le future madri un aiuto, senza
discriminazioni e soprattutto nel pieno rispetto della libertà di scelta e
della privacy.

DONNE POLITICA UTOPIA

“…La libertà del corpo, il desiderio di essere nello spazio pubblico in modo autonomo sono scivolati verso derive inaccettabili? Partendo dal nodo sessualità-politica, ci chiediamo come non rimanere imbrigliate nell’omologazione e come uscire da quelli che sembrano vecchi schemi di vendita commerciale di sé. Come leggere i mutamenti del presente in modo che non ci schiaccino in visioni dicotomiche e riduzioniste delle femminilità? Come far pesare le parole e le voci di quante eccedono il modello dominante?”

 

QUESTI gli argomenti per il Convegno

Donne Politica Utopia

Università di Padova

14-15 Maggio 2010

AULA MAGNA GALILEO
GALILEI
PALAZZO DEL BO
VIA VIII FEBBRAIO, 2

Venerdì 14 maggio
ore 9.00
Saluti
delle autorità
Giuseppe Zaccaria
Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi
di Padova
Saveria Chemotti
Delegata alla cultura
e agli studi di genere
Marina De Rossi
Presidente del Comitato
Pari opportunità
Gianni Riccamboni
Preside della Facoltà di
Scienze Politiche
Flavio Zanonato
Sindaco di Padova

Alisa Del Re
Introduzione al Convegno

Rossana Rossanda
Femminismo e politica,
una relazione tempestosa

Lea Melandri
Corpi liberati o corpi
prostituiti? L’ambiguo
protagonismo della
‘femminilità’ nello spazio
pubblico

Pausa caffè

Chairperson:
Franca Bimbi

Eleni Varikas
Une parole souverainement
révoltante? De
Claire Démar au gender
mainstreaming

Geneviève Fraisse
Devenir sujet, permanence
de l’objet
Dibattito
Pausa pranzo

Venerdì 14 maggio

ore 15.00

Chairperson:Beppe Mosconi

Mario Tronti

La politica al femminile,il politico al maschile:un problema

Maria Luisa Boccia

Parole di donne, discorsisulle donne

Pausa caffè

Chairperson:Devi Sacchetto

Luciana Castellina

Essere donna nelle organizzazioni comuniste

Etienne Balibar

Le genre du parti

Dibattito

Sabato 15 maggio

ore 9.30

Chairperson:Antonella Cancellier

Montserrat Galcerán

Política hecha por/desdelas mujeres

Ute Gerhard

1989 and the crisis offeminist politics. Feminismsocialismon edge: differentexperiences and painfulseparations

Maria Fancelli

Le Antigoni nel Novecentotedesco

Pausa caffè

Chairperson:Alisa Del Re

Rada Ivekovic

Riflessioni intorno allaperdita

Manuela Fraire

Ancora è l’unica àncorache conosco

Dibattito

Adone Brandalise

Chiusura del Convegno

IL NUCLEARE È UN BIDONE

prodotti.gifGiovedi 6 maggio, ore 21 – sala S. Filippo Neri a Chioggia
incontro pubblico con Gianni Mattioli (docente di Fisica presso l’Universita’ la Sapienza di Roma) e Carlo Costantini (della Rete Polesana dei Comitati per la tutela della salute e dell’ambiente)
Questa è la prima iniziativa pubblica della rete contro il nucleare, punto di partenza della costruzione di un percorso politico, culturale e sociale che mira ad  ostacolare il tentetivo governativo di rilanciare l’atomo in Italia.

Durante gli incontri che l’hanno preparata abbiamo pensato di strutturarci per affrontare il tema del nucleare sotto vari punti di vista: quello ambientale, quello dei rischi per la salute pubblica, quello delle implicazioni economiche e sociali che la costruzione di una centrale nucleare comporta, con assemblee mensili di condivisione del lavoro svolto.

Quanto piu’ riusciremo a mettere in relazione esperienze e competenze diverse, tanto piu’ la nostra capacita’ di iniziativa sara’ forte.
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rete contro il nucleare – chioggia
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info@chioggianonucleare.org

Non abbiamo ereditato la terra dai nostri padri
ma l’abbiamo in prestito dai nostri figli