LIBERTA’?

fonte: Vita di donna 

E’ avvenuto a Roma. Sabato sera, ore 23,00. La ginecologa prescrive la pillola del giorno dopo alla sua paziente; il farmacista si dichiara obiettore di coscienza e non la fornisce. La ginecologa, immediatamente avvista dalla paziente, telefona al farmacista informandolo che si recherà da lui con un?altra ricetta e, in caso di un nuovo rifiuto, si rivolgerà alle forze dell?ordine. Giunta in farmacia, ad aspettarla ci sono due individui.
per leggere tutto vai a
http://www.vitadidonna.it/news/2008/11/pillola-del-giorno-dopo-il-farmacista.html

24 novembre 2008

DA UDI NAZIONALE: I MOTIVI DELLA STAFFETTA

 NOI DONNE DEL COMITATO ABBIAMO ADERITO ALLA STAFFETTA UDI NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE.

QUI DI SEGUITO IL COMUNICATO DELL’UDI AL QUALE ADERIAMO:

Abbiamo voluto una Staffetta di donne per dire che la violenza sulle donne deve finire, non solo nelle grandi Liceo Leonardo da Vinci, Niscemi.JPGmanifestazioni nelle grandi città e nei comunicati stampa che siamo costrette a scrivere quasi quotidianamente, ma anche in provincia, nei paesi, nei piccoli centri. Lo sappiamo, la violenza si esprime in tanti modi: omofobia, razzismo, pedofilia, e poi l’avvelenamento dell’ambiente… e altro ancora. Con questa iniziativa noi vogliamo dire basta alla violenza sessuata e al femminicidio.

L’Istat nel febbraio 2007 ci ha detto che sono 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica, che i soprusi sono commessi soprattutto dal partner e che, tra i 16 e i 50 anni, la violenza viene prima di malattie o incidenti stradali, tra le cause di morte. Femminicidio è parola ancora assente nei dizionari della lingua italiana.

Feminisidio viene coniata a Ciudad Juarez, una città messicana ai confini con gli USA, dove dal 1993 ad oggi sono state uccise 413 donne e 600 sono scomparse. UDI l’ha fatta propria, traducendola in femminicidio e ne ha assunto il senso politico usandola in ogni occasione: manifestazioni, volantini, comunicati. Così, piano piano, è entrata nel linguaggio comune.

Femminicidio: cioè uccisione di donne per mano di uomini. In genere gli assassini sono fidanzati, mariti o ex, ma anche padri, fratelli, conoscenti, solo qualche volta estranei. Era necessario dare il nome appropriato a questo fenomeno terribile, che altrimenti rischiava di passare come un qualsiasi altro fatto di cronaca nera. Femminicidio è un reato preciso e avviene quando un uomo uccide una donna per sentirsi maschio. Per combattere un nemico tanto violento, per contrastare ogni più piccolo germe di questa normale malattia, dobbiamo essere unite, parlare, non mettere una distanza tra noi e le altre e, soprattutto, non sentirci mai estranee o privilegiate. Se non ti è mai capitato di prendere delle botte, non per questo puoi lavartene le mani.

 Dobbiamo guardare a quella donna picchiata con altri occhi: quella donna siamo NOI.

per leggere tutto e per info maggiori sulla Staffetta andare a www.udinazionale.org