UN GRAZIE A TUTT* PER LA PARTECIPAZIONE

UN GRAZIE A TUTT* COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTA INIZIATIVA

ed un ringraziamento particolare all’Assessora Rita Zanutel che ha creduto in questo progetto e alla dott.ssa Daniela Cercato per la collaborazione

 

 

 

2008 ANNO INTERNAZIONALE DELLE LINGUE 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 

 

 

Un volantino multilingue promosso da

Provincia di Venezia e Comitato Donne di Chioggia

 

Lunedì 24 novembre alle ore 17.00 presso l’Auditorio di Chioggia, in occasione della doppia ricorrenza dell’Anno internazionale delle Lingue e della Giornata Onu contro la violenza alle donne che si celebra il 25 novembre, si è svolta la conferenza stampa, aperta alla cittadinanza, di presentazione del volantino multilingue STOP ALLA VIOLENZA!.

Il volantino è stato elaborato dal Comitato Donne di Chioggia, grazie anche al supporto della Caritas diocesana, al Comune di Chioggia e al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia, oltre alla Provincia di Venezia.

Il volantino nasce per venire incontro a chi, oltre al dramma della violenza subita in sé, deve fare i conti con l’isolamento di una lingua che ancora non conosce bene. Poche e semplici frasi essenziali per reagire alla sofferenza e trovare un sostegno efficace: “Chiedi aiuto al numero verde 1522: ti verranno indicati i posti più vicini a cui ti puoi rivolgere” e chiamare il 118 in caso di necessità di assistenza medica. Ecco i primi passi da fare per non lasciarsi sopraffare e trovare aiuto.

Composto in dieci lingue, di cui, in apertura, l’italiano, il volantino parla anche francese, inglese, tedesco, spagnolo, rumeno, russo, albanese, cinese e arabo e mette in guardia dal rischio di cedere alla sensazione di colpevolezza che spesso prende il sopravvento nelle vittime.

Stampato in diecimila copie con il servizio di centro stampa della Provincia di Venezia, il volantino sarà diffuso nelle strutture pubbliche e private dove maggiormente affluiscono le donne immigrate.

Alla Conferenza stampa erano presenti le Assessore provinciali alle Politiche sociali e alle migrazioni Rita Zanutel e alle Pari Opportunità Enza Vio, il presidente del Consiglio Provinciale Mauro Boscolo Bisto che ha portato i saluti del Presidente della Provincia di Venezia, l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Chioggia Maria Grazia Marangon, il dirigente Antonello Zara del Commissariato di Chioggia, il direttore della Caritas Diocesana di Chioggia Don Marino Callegari ed Erminia Bilani, mediatrice culturale d’origine albanese.

 

A moderare la discussione Valentina Agatea del Comitato Donne di Chioggia che ha sottolineato l’importanza di un progetto che ha coinvolto un così alto numero di istituzioni e che ha sensibilizzato la cittadinanza su un tema troppo spesso tralasciato.

 

Entra subito nel merito l’Assessora Rita Zanutel, che attesta come la Provincia di Venezia grazie alla presenza di quattro donne in giunta, presenti una sensibilità particolare nel sostegno ad iniziative che si impegnano per le pari opportunità e contro le discriminazioni di genere e questo lo si riscontra anche in progetti di cui la Provincia di Venezia è capofila come l’azione sulle scuole contro gli stereotipi di genere, promossa dall’Assessore Enza Vio.

 

Un diverso taglio alla conferenza ci viene offerto da Don Marino Callegari, che naturalmente porta la sua esperienza di lavoro con l’immigrazione; la sua esperienza decennale in questo settore ci dimostra quanto sia importante per le donne migranti provenienti da altri paesi un’azione di supporto e di sostegno, anche là dove come persona di fede ci si ritrovi in situazioni di scelte non condivise.

 

Infatti, come ribadisce il dirigente Antonello Zara, anche le forze di polizia talvolta si ritrovano di fronte casi in cui le donne subiscono violenza e non riescono a vivere liberamente perché non riescono a superare le inibizioni, i dettami religiosi, i pregiudizi della loro cultura d’origine e i pregiudizi degli altri. Qui diventa importante la sensibilità della polizia, talvolta non preparata ad affrontare casi del genere, ma che qui a Chioggia vuole dimostrare il suo impegno anche grazie ad un lavoro di informazione nelle scuole. E qui ha offerto, dalla sua esperienza, alcuni piccoli suggerimenti alle donne per lottare contro la violenza: evitare l’isolamento, rafforzarsi nelle relazioni tra donne, scoprire forme di autostima e auto-apprezzamento.

 

A tale riguardo è stata significativa anche la presenza della mediatrice culturale Erminia Bilani, che ha portato la sua esperienza di donna immigrata dall’Albania che ha ricominciato una nuova vita in un paese diverso, si è impegnata nello studio, nonostante una laurea in economia e commercio conseguita nel suo paese d’origine, fino ad integrarsi pienamente nel tessuto sociale chioggiotto, evidenziando un aspetto che non conoscevamo: noi chioggiotti siamo capaci di accogliere con amicizia chi proviene anche da culture diverse dalla nostra.

A chiudere il convegno l’Assessore alle Pari opportunità Maria Grazia Marangon del Comune di Chioggia che ha ribadito la necessità dell’impegno dell’amministrazione comunale per affrontare tale problematica che va al di là di qualsiasi schieramento partitico ed ha annunciato il finanziamento di un corso di formazione per operatori di un Telefono donna, che forse potrà vedere la sua apertura anche qui a Chioggia come in altre realtà della nostra Provincia.

Il Comitato Donne di Chioggia dà appuntamento al pclip_image00110.jpgrossimo anno, che le vedrà impegnate con l’adesione alla Staffetta contro la violenza promossa dall’UDI. 

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Fonte: Poloest – redazione 

In tutte le lingue: stop alla violenza sulle donne

Un volantino multilingue promosso da Provincia e Comitato Donne di Chioggia

 

volantinoMultilingue.gifstop violenza sulle donne

Per venire incontro a chi, oltre al dramma della violenza subita in sé, deve fare i conti con l’isolamento di una lingua che ancora non conosce bene, il Comitato Donne di Chioggia ha costruito un volantino multilingue. Poche e semplici frasi essenziali per reagire alla sofferenza e trovare un sostegno efficace: “Chiedi aiuto al numero verde 1522: ti verranno indicati i posti più vicini a cui ti puoi rivolgere” e chiamare il 118 in caso di necessità di assistenza medica. Ecco i primi passi da fare per non lasciarsi sopraffare e trovare aiuto.

Composto in dieci lingue, di cui, in apertura, l’italiano, il volantino parla anche francese, inglese, tedesco, spagnolo, rumeno, russo, albanese, cinese e arabo e mette in guardia dal rischio di cedere alla sensazione di colpevolezza che spesso prende il sopravvento nelle vittime.

Stampato in diecimila copie con il servizio di centro stampa della Provincia, il volantino sarà diffuso nelle strutture pubbliche e private dove maggiormente affluiscono le donne immigrate.

Il Comitato Donne di Chioggia ha realizzato l’iniziativa grazie anche al supporto della Caritas diocesana, alle persone che hanno prodotto le diverse versioni linguistiche e con il Comune di Chioggia, oltre alla Provincia di Venezia, attraverso gli assessorati alle Politiche sociali e alle migrazioni di Rita Zanutel e delle Pari Opportunità di Enza Vio.

Con il contributo di tutti l’iniziativa verrà presentata il 24 novembre a Chioggia in Auditorium, alle ore 17, in un momento di confronto e di riflessione. “Stop alla violenza” è realizzato nell’ambito della doppia ricorrenza dell’Anno internazionale delle Lingue e della Giornata Onu contro la violenza alle donne che si celebra il 25 novembre, ma che vede numerose iniziative sul territorio per tutto il mese.

info: Comitato Donne di Chioggia: cd.chioggia@libero.it

Fonte:

Poloest – redazione

Allegati:Volantino[1].pdf

REVOCATA LA CONSIGLIERA DI PARITA’ NAZIONALE

E’ stata revocata la consigliera di Parità nazionale:

ma cosa fa e chi è la Consigliera di parità?

La Consigliera nazionale di parità e la Rete delle Consigliere di parità http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/occupazione/Parita/

Presentazione
La Consigliera di parità, nominata dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro pei Diritti e Pari opportunità, promuove e controlla l’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione tra uomini e donne, nel lavoro (decreto legislativo 11 aprile 2006 n. 198).
La figura della Consigliera è istituita a livello nazionale, presso il Ministro del Lavoro e delle Previdenza Sociale, regionale e provinciale, rispettivamente presso le Regioni e le Province.
Nell’esercizio delle proprie funzioni la Consigliera di parità è un pubblico ufficiale  ed ha l’obbligo di segnalare all’autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza. La peculiarità della figura della Consigliera consiste in una doppia funzione istituzionale: di vigilanza contro le discriminazioni di genere e di promozione di parità e pari opportunità.
L’insieme delle Consigliere, nazionali, regionali e provinciali, effettive e supplenti, costituisce la Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità, istituita  ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 11 aprile 2006 n. 198 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’art. 6 della legge  28 novembre 2005, n. 246”.
Tale organismo, coordinato dalla Consigliera nazionale di parità, ha il compito di riunirsi due volte l’anno e ha la facoltà di promuovere programmi e progetti  finalizzati al perseguimento degli obiettivi generali previsti dalla legge.

I compiti della Consigliera nazionale di parità
L’Ufficio della Consigliera Nazionale di parità si occupa della trattazione dei casi di discriminazione di rilevanza nazionale, dell’attività di promozione di parità opportunità nella Commissione Centrale per l’Impiego e in altri ambiti, nonché, di collaborare con gli organismi che a livello centrale si occupano di  promozione di politiche attive del lavoro.
La Consigliera nazionale partecipa all’attività del Comitato Nazionale di parità relativa al lavoro di analisi, istruttoria e valutazione dei progetti di azioni positive e collabora alla stesura dei pareri adottati dal Collegio Istruttorio.
Coordina la Rete nazionale, costituisce un punto di riferimento e di raccordo delle Consigliere nominate a livello territoriale, fornisce informazioni, documentazione per l’aggiornamento di novità legislative e giurisprudenziali in tema di parità e pari opportunità, consulenza e supporto sulle modalità di avvio delle istruttorie nei casi di presunta discriminazione.
Raccoglie dati sull’attività svolta dalle/dai Consigliere/i regionali e provinciali e  contribuisce allo scambio e alla diffusione di buone prassi. 

Elenco Consigliere di parità – aggiornato maggio 2008

Cosa fanno le Consigliere ed i Consiglieri
Svolgono funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per uomini e donne nel lavoro (art. 15 dlgs n. 198/2006) mediante:
a)    la promozione di progetti di azioni positive;
b)    il sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative;
c)    la promozione di politiche di pari opportunità da parte di soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
d)    il collegamento e la collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e gli organismi di parità degli enti locali;
e)    la vigilanza sul rispetto del principio di non discriminazione tra uomini e donne nel lavoro pubblico e privato e la rilevazione di violazioni della normativa in materia di parità e pari opportunità;
f)     la individuazione di procedure efficaci per la rimozione delle discriminazioni e delle situazioni di squilibrio di genere sui luoghi di lavoro;
g)    la eventuale promozione ed il sostegno di azioni in giudizio; (individuali e collettive) nei casi di rilevata discriminazione basata sul sesso;
h)    la partecipazione all’attività della Rete Nazionale (istituita ai sensi dell’art. 19 del dlgs n. 198/2006);

Modalità di presentazione delle denunce di discriminazione
Nei casi di presunta discriminazione basata sul sesso sul luogo di lavoro (sia pubblico che privato) i soggetti direttamente interessati, le organizzazioni sindacali, le associazioni, gli organismi (a vario titolo interessati) possono inoltrare una denuncia alla Consigliera Nazionale (nei casi di rilevanza nazionale) o alla Consigliera regionale e provinciale territorialmente competente (a seconda della sfera di riferimento). Inoltre possono essere segnalate le eventuali discriminazioni indirette contenute in accordi aziendali, in procedure concorsuali, in prassi e comportamenti adottati sui luoghi di lavoro che penalizzano in modo proporzionalmente maggiore gruppi di lavoratrici o di lavoratori.
La denuncia deve essere scritta, inviata per posta o tramite fax (rispettivamente all’Ufficio della Consigliera nazionale, regionale o provinciale a seconda della competenza territoriale).
Deve contenere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali del/dei denunciante/i e ove ne ricorra la necessità, deve contenere l’autorizzazione a contattare i datori di lavoro.
Per ciascuna segnalazione viene attivata una istruttoria secondo le modalità ritenute più idonee  al superamento della discriminazione; gli utenti e le utenti vengono informate di tutte le fasi dell’istruttoria che li/le riguarda.

Attività
La Rete si è insediata il 7 maggio 2002; nel corso della prima riunione ha  provveduto ad elaborare una proposta di programma di attività che comprendeva, tra l’altro, l’istituzione di Gruppi di lavoro finalizzati all’approfondimento e allo studio di tematiche inerenti l’attività istituzionale delle/dei Consigliere/i di parità.
La costituzione di Gruppi di lavoro è stata formalizzata in occasione della seconda riunione della Rete, avvenuta il 14 e 15 novembre 2002. In tale circostanza si è provveduto a ridefinire le tematiche oggetto di studio per ciascun Gruppo, nonché a programmare gli incontri che hanno avuto periodicità mensile.
Per l’approfondimento delle attività svolte dalla Consigliera nazionale di parità e dalla Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di parità si rinvia al sito internet: www.lavoro.gov.it/consiglieranazionale 

  

Ufficio della Consigliera nazionale

In base al Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198, art. 16, c. 1. “… L’ufficio della Consigliera o del Consigliere nazionale di parità è ubicato presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. L’ufficio è funzionalmente autonomo, dotato del personale, delle apparecchiature e delle strutture necessarie per lo svolgimento dei loro compiti. Il personale, la strumentazione e le attrezzature necessari sono assegnati dagli enti presso cui l’ufficio è ubicato, nell’ambito delle risorse trasferite ai sensi del decreto legislativo del 23 dicembre 1997, n. 469…”.

Attualmente l’Ufficio è collocato nella sede ministeriale di Via Flavia, 6 – 00187 Roma. A supporto dell’attività della Consigliera nazionale operano Alfredo Magnani, Mariella Tosca Mangini, Maria Salera e  Giuditta Tiberi.

Come rivolgersi all’Ufficio per segnalare le discriminazioni basate sul genere:

Per segnalare casi di discriminazione le  lavoratrici, i  lavoratori, ed altri soggetti a vario titolo interessati, possono rivolgersi all’Ufficio della Consigliera nazionale di parità  per i casi di rilevanza nazionale; per i casi  di discriminazione collettiva o individuali è necessario rivolgersi rispettivamente  uffici delle/dei Consigliere/i regionali e provinciali di parità.  È possibile contattare l’ufficio di pertinenza tramite telefono, posta o e-mail utilizzando i riferimenti indicati nella sezione “Articolazione territoriale della Rete”.

È importante che la segnalazione non avvenga in forma anonima altrimenti non è possibile avviare il procedimento  istruttorio. Qualora a conclusione dell’istruttoria sia ritenuto necessario promuovere un’azione in giudizio, con l’intervento diretto, o ad adiuvandum, della/del Consigliera/e, è possibile sostenere le relative spese a carico del Fondo nazionale per l’attività delle Consigliere e dei Consiglieri di parità.

2130.jpg La dott.ssa Guarriello  è stata revocata dalla nomina il 4 novembre. Vediamo cosa comporta e perché: 

fonte: http://www.womeninthecity.articolo21.com/

Credo sia un triste momento x le pari opportunità in Italia, sulla pelle delle donne si deve trovare la soluzione economica di questo paese .non si è considerate risorsa.

Revocata la Consigliera di parita’.
E’ il peggiore degli epiloghi possibile

Il procedimento di spoil system avviato nei confronti della Consigliera Nazionale di Parità effettiva è giunto al suo epilogo peggiore: con decreto ministeriale del 4 novembre 2008 la Professoressa Fausta Guarriello è stata revocata, con decorrenza immediata, dalla nomina come Consigliera Nazionale di parità effettiva.
Il decreto ministeriale è motivato dal “radicale dissenso delle iniziative legislative adottate dal Governo” e ribadisce la necessità che la Consigliera di parità operi “in coerenza con gli indirizzi politici del Governo”. Il che significa negare alla radice l’autonomia funzionale che la normativa italiana, con il Codice di Parità, ma soprattutto due direttive comunitarie (2002/73 e la 2006/54), richiedono affinché gli organismi di parità possano svolgere un’azione a tutela dei principi di parità e di pari opportunità uomo-donna, realmente indipendente rispetto alle politiche governative.
Proprio in virtù dell’autonomia funzionale riconosciuta all’istituzione, la Professoressa Guarriello aveva inviato una lettera, il 23 luglio scorso, al Ministro del Lavoro, alla Ministra per le Pari Opportunità ed ai Presidenti delle Commissioni Lavoro e Bilancio di Camera e Senato, sull’impatto di genere che i provvedimenti emanati dal governo in materia di detassazione degli straordinari e di abrogazione delle procedure telematiche per le dimissioni, avrebbero avuto.
La Professoressa Guarriello ha espresso in una nota alle Consigliere il proprio rammarico per la brusca interruzione dell’attività avviata dal suo Ufficio, “che finalmente cominciava ad avere una fisionomia più consona al ruolo previsto dalla legge”.
Circa le motivazioni della revoca la nota osserva come “la decisione e le motivazioni addotte per la revoca dell’incarico della Consigliera Nazionale di parità mi sembra costituiscano un precedente pericoloso che mina in modo grave l’attività di un organismo costruito con un percorso storico lungo e faticoso, su cui le donne si sono impegnate sia nelle sedi istituzionali che politiche e sociali”
Nella nota inviata, inoltre, la Professoressa Guarriello segnala con lucidità “il rischio che le ben note difficoltà di funzionamento della rete, e le esigenze di contenimento della spesa pubblica vengano utilizzate come pretesto per ridimensionare la figura delle Consigliere di parità, profilandosi ipotesi di riordino degli organismi di parità”.
Nell’anno in cui ricorre il sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana ed il sessantatreesimo anniversario del voto alle donne, in Italia la Consigliera Nazionale di Parità, la principale figura istituzionale preposta a garanzia dell’attuazione del principio costituzionale di parità e di pari opportunità uomo-donna in ambito lavorativo, rende nota l’intenzione di procedere per le vie legali sia in sede nazionale che comunitaria “a tutela del carattere autonomo, tecnico e non politico, della figura istituzionale”.

La nota del Capo di Gabinetto del ministro per le Pari opportunita’, Simonetta Matone

Il capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Dott.ssa Simonetta Matone, in relazione all’interrogazione parlamentare in merito alla sospensione dell’incarico di Consigliera Nazionale di Parità della Prof.ssa Fausta Guarriello, precisa quanto segue. La Consigliera Nazionale di Parità è designata dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro per le Pari Opportunità. La scelta è ampiamente discrezionale e di natura squisitamente fiduciaria. Le Camere sono state sciolte il 6-2-2008, la nomina della prof.ssa Guarriello è avvenuta il 22-1 2008, è quindi revocabile ai sensi dell’art. 6 della legge 145 del 2002. La Consigliera nazionale di Parità è chiamata a garantire il rispetto degli indirizzi governativi nelle materie di competenza. Nel corso di numerose pubbliche dichiarazioni e redazione di documenti, la prof.ssa Guarriello ha manifestato aperto dissenso per le scelte del Governo, con particolare riguardo al dicastero del Lavoro.
Roma, 5/11/2008

Le prese di posizione espresse nelle scorse settimane da parlamentari e consigliere di parita’

Vittoria Franco, ministra ombra PD “GOVERNO BULIMICO, A RISCHIO CONSIGLIERA NAZIONALE PARITA'”
“Stiamo ricevendo numerose e-mail dalle consigliere di parità provinciali e regionali, preoccupate perché il governo starebbe per revocare la nomina della Consigliera nazionale di Parità. La professoressa Fausta Guarriello è stata eletta appena all’inizio di quest’anno e potrebbe essere vittima della bulimia di un Esecutivo che vuole tutti i posti per sé, anche quelli di carattere tecnico”.
“Questo governo sta cambiando tutte le cariche di vertice di ogni organismo pubblico con un atteggiamento assolutamente bulimico che applica lo spoil system anche ai tecnici e non solo ai politici – sottolinea Vittoria Franco – La Consigliera di parità, che ha il compito di tutelare i cittadini, soprattutto donne, dalle discriminazioni nel lavoro e nelle formazione, è nominata attraverso una valutazione di carattere tecnico, svincolata da qualsiasi considerazione di carattere politico, ha un mandato triennale e per legge non è soggetta a revoca o decadenza in caso di cambio del governo. Sarebbe gravissimo se questa Authority indipendente fosse soggetta alle interferenze della politica: perderebbe il suo carattere di terzietà e non sarebbe più in grado di tutelare i soggetti, soprattutto donne, che vengono discriminati in ragione della loro appartenenza sessuale.
L’iniziativa appare tanto più ingiustificata se si tiene conto che la Consigliera Nazionale di Parità in carica è una stimatissima docente universitaria di Diritto del lavoro, consulente dell’Organizzazione Internazionale del lavoro ed esperta riconosciuta a livello internazionale. Chiederemo al governo – conclude Vittoria Franco – di riferire in aula su questa situazione e sulle ragioni che portano il ministro del Lavoro a revocare l’incarico alla Consigliera nazionale di Parità”.
“Chiediamo al ministro Sacconi di riferire in Senato sulla possibile revoca dell’incarico alla Consigliera nazionale di Parità, Fausta Guarriello, che è stata nominata appena a gennaio e che potrebbe divenire presto vittima di uno spoil system accanito e applicato in modo improprio, da questo governo, anche al personale tecnico”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
“La Consigliera di Parità è un organismo indipendente di tipo tecnico e non politico, che ha il compito di vigilare contro le discriminazioni di genere perpetrate nel mondo del lavoro e della formazione – sottolinea Anna Finocchiaro -. Per questo vogliamo che il ministro Sacconi, titolare del dicastero al quale spetta la nomina, venga in aula a chiarire”.

Anna Finocchiaro, capogruppo PD al Senato, “SACCONI RIFERISCA IN SENATO SU REVOCA INCARICO CONSIGLIERA PARITA'”
“Chiediamo al ministro Sacconi di riferire in Senato sulla possibile revoca dell’incarico alla Consigliera nazionale di Parità, Fausta Guarriello, che è stata nominata appena a gennaio e che potrebbe divenire presto vittima di uno spoil system accanito e applicato in modo improprio, da questo governo, anche al personale tecnico”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.
“La Consigliera di Parità è un organismo indipendente di tipo tecnico e non politico, che ha il compito di vigilare contro le discriminazioni di genere perpetrate nel mondo del lavoro e della formazione – sottolinea Anna Finocchiaro -. Per questo vogliamo che il ministro Sacconi, titolare del dicastero al quale spetta la nomina, venga in aula a chiarire”.

Interrogazione di Donata Gottardi al Parlamento europeo “INDIPENDENZA E AUTONOMIA DEGLI ORGANISMI DI PARITA’ IN ITALIA”
[vai al sito http://www.donatagottardi.net/appunti/08_10_22.doc]

28.10.08 Comunicato stampa dei Comitati Pari Opportunita’
Oggi, presso la sede delle Consigliere di Parità della Provincia di Roma in Via Nomentana, si sono riuniniti i Comitati Pari Opportunità che aderiscono agli “Stati Generali per le Pari Opportunità”.
E’ stata espressa forte preoccupazione per il procedimento di spoil system avviato dal Ministero del Lavoro, ai sensi della Legge n. 145 del 15/7/2002, per la verifica dei presupposti della nomina della Consigliera Nazionale di Parità Fausta Guarriello.
Il provvedimento in parola mina gravemente l’autonomia e la terzietà che ha sempre contraddistinto l’azione degli organismi di parità.
A tal riguardo gli Stati Generali per le Pari Opportunità di Roma e Provincia hanno inviato una lettera al Responsabile del procedimento amministrativo presso il Ministero del Lavoro chiedendo la conferma della Consigliera Nazionale di Parità, Prof.ssa Guarriello.
Invieranno inoltre un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perchè ribadisca l’autonomia degli organismi di parità ad oggi in discussione.

28/10/2008

LINEE PROGRAMATICHE DEL GOVERNO IN TEMA DI PARI OPPORTUNITA’

Alleghiamo le linee programatiche (sintomatico…, c’è scritto così nel testo, non è nostro l’errore di battitura) del governo in tema di pari opportunità linee_progr_senato.pdf

e per chi non riuscisse a scaricarle questo è il link
http://www.pariopportunita.gov.it/DefaultDesktop.aspx?doc=1972

LANCIO ANSA MANIFESTAZIONE 22 NOVEMBRE

lancio ANSA della Manifestazione in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

*VIOLENZA* DONNE: FEMMINISTE SI RIORGANIZZANO, IL 22 IN PIAZZA

 CORTEO A ROMA CONTRO MASCHI E CONTRO MINISTRI
CARFAGNA E GELMINI  ROMA  (ANSA) – ROMA, 10 NOV
– Contro la
*violenza* maschile, le donne tornano in piazza sabato 22
novembre. Una manifestazione nazionale – organizzata dalla
Rete nazionale di femministe e lesbiche in occasione della
Giornata mondiale contro la *violenza* sulle donne del 25
novembre – è in programma a Roma. Le manifestanti
protestano
anche contro il ddl sulla prostituzione a firma del ministro
Carfagna (“criminalizza le prostitute ed impone regole di
condotta per tutte; invece siamo tutte indecorosamente
libere”) e il progetto di scuola del ministro Gelmini
(“autoritario e razzista”). Come lo scorso anno, quando in
tutta Italia manifestarono 150 mila donne, anche questa
volta le organizzatrici rifiutano etichette e colori
politici. Tant’é che un anno fa furono allontanati dal
corteo gli attuali ministri Prestigiacomo e Carfagna (erano
all’opposizione) mentre furono contestati i ministri di
allora, Turco e Melandri. Nessun palco, perciò, è in
programma per il 22 novembre. Solo un camion che seguirà
il
corteo lungo le vie del centro e faciliterà la diffusione
di
interventi liberi. “Diciamo no alla *violenza* maschile che
nasce in famiglia. La *violenza* – dicono le donne della
Rete – fa parte delle nostre vite quotidiane e si esprime
attraverso la negazione dei nostri diritti, la violazione
dei nostri corpi”. E poi: “No alla strumentalizzazione delle
violenze da parte di governi e partiti, alla legittimazione
di politiche securitarie e repressive. Torneremo in piazza
perché i governi cambiano ma le politiche restano uguali
e,
al giorno d’oggi, peggiorano. In un anno gli attacchi alla
nostra libertà e autodeterminazione sono aumentati
esponenzialmente, mettendo in luce la deriva autoritaria,
sessista e razzista del nostro paese”. Contro la * violenza*
alle donne, l’Unione donne in Italia (Udi) ha organizzato
una “staffetta” che partirà il 25 novembre da Niscemi, in
Sicilia, e si concluderà un anno dopo, il 25 novembre
2009,
a Brescia. Come testimone è stata scelta un’anfora.
Potranno
partecipare donne ed associazioni che al passaggio
dell’anfora lungo l’Italia promuoveranno iniziative (come
dibattiti, sit-in, spettacoli). Anche in questo caso, è
esclusa la partecipazione di partiti e movimenti politici.
(ANSA).

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https://www.autistici.org/mailman/listinfo/sommosse

APPELLO DA ASSOCIAZIONE INSIEME ARTE

Ecco un appello da parte dell’Associazione Insieme Arte per difendere il verde a Chioggia:

Care amiche, cari amici,
vi scriviamo preoccupate per il continuo indiscriminato abbattimento
di alberi che sta desertificando il nostro territorio. Gli amministratori e
alcuni dirigentiti comunali si mostrano insensibili di fronte a un problema
gravissimo che impoverisce tutti noi di bellezza, degrada la nostra città,
mette a rischio la nostra stessa salute.
Stentiamo a credere che non ci si renda conto di come il verde sia una delle
principali attrattive di ogni località turistica, chiesto esplicitamente dai
villeggianti, e di quanto Sottomarina abbia da perdere dalla mancanza degli
alberi e della loro ombra.
Ci dicono che gli alberi verranno ripiantati, in realtà spesso al loro posto
si prevedono cespugli e aiuole, e comunque nel frattempo per anni godremo,
si fa per dire, di stenti  e arbustelli.
Piazza Todaro è una distesa di cemento; il Sagraeto  è stato trasformato in
una superficie piatta e triste, cimiteriale, dicono in molti; in Viale
Venezia sono stati sradicati tigli bellissimi, in Viale Trieste pochi giorni
fa ci si è ancora accaniti contro i suoi stupendi pini; pare che anche gli
alberi di Via San marco stiano per fare la stessa fine.
Abbiamo molto scritto e protestato per tanto scempio, ma dobbiamo essere in
molre/i, perciò vi invitiamo a mandare mail di protesta agli indirizzi
scritti di seguito. Potete scrivere ciò che desiderate o anche solo qualche
slogan, tipo:
Gli alberi sono vita, bellezza, ristoro, bene prezioso della città e di chi
la abita: proteggeteli e curateli! Nessuno abbatta più alberi!
mail.
sindaco@chioggia.org
gianpaolo.convento@chioggia.org   (assessore all’Ambiente)
nicola.boscolo@chioggia.org           (assessore alla Cultura)
giuseppe.lisetto@chioggia.org         (dirigente dei LLPP)

Spero vorrete aderire all’appello e girarlo a tutte le persone che
conoscete.
Grazie. Arrivederci.
Insieme Arte – Amare
Chioggia