DDL CARFAGNA E CRIMINALIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE

A lato la locandina del dibattito sul ddl Carfagna e la criminalizzazione della prostituzione che si terrà martedì 28 alle ore 21 presso la Sala degli anziani di Palazzo Moroni a Padova, organizzato da Fuxia Block.699219489.jpg

Interverranno:

Carla Corso, del comitato per i diritti civili delle prostitute;

Annamaria Alborghetti, associazione Antigone;

Betty – Sexy Sock che presenterà il video ‘Ni coupables Ni Victimes’ sui/lle sex workers europei/e;

Alisa Del Re dell’Università di Padova,

Crystal, prostitute e trans – Padova

qui la locandina per covre color def.jpg

PER SALVARE LA SCUOLA

da Assemblea194 questa notizia:
Il VALORE SIMBOLICO del decreto 137, che il Senato approverà il 29 ottobre,

È DIVENTATO ORMAI ENORME PER LA SCUOLA ITALIANA , ben oltre  la demagogia del “Maestro Unico”.                         

La legge  che TAGLIA quasi 8 MILIARDI di euro, + 1,4 all’Università, è stata infatti già approvata a luglio a scuole chiuse!                                                             

DAL  GOVERNO SOLO UN FUTURO OSCURO

FACCIAMO UN PO’ DI LUCE !!!

VEGLIA DI PROTESTA CON CANDELE,TORCE , PILE O FIACCOLE ACCESE,

PER DIRE CHE NON CI ARRENDEREMO AL BUIO DELLE COSCIENZE E CHE CONTINUEREMO LA RESISTENZA   di genitori, insegnanti, studenti, ricercatori, personale ATA  UNITI PER SALVARE LA SCUOLA , L’UNIVERSITA’, LA CULTURA E L’ISTRUZIONE PUBBLICA!

MARTEDI’ 28 alle ore 18.00  in campo S.GEREMIA       

ASSIEME A TANTE  CITTA’ ITALIANE  SCUOLE  E  UNIVERSITA’

CHIOGGIOTTE E CHIOGGIOTTI NELL’ARTE

Chioggia è una città che reca in sé il talento letterario.

Segnaliamo a riguardo tre eventi particolarmente interessanti.

Venerdì 24 ottobre 2008 alle ore 21.15 all’Auditorium in calle San Nicolò a Chioggia si terrà un Recital per voci e suoni tratto dai testi di Mery Nordio (http://www.merynordio.blogspot.com/) che presenterà nell’occasione il suo libro di poesie.

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PENELOPE FILI E PAROLE

Molto bella e significativa invece l’esperienza delle donne del Circolo degli abbracci di Chioggia sez. Andos. Qui in allegato la locandina depliant fronte.jpeg.pdf 

 

Venerdì 31 ottobre 2008

ore 21.00

Auditorium San Nicolò

Chioggia

 

Penelope

fili e

parole

 

È la scrittura la ricchezza di queste donne.

Donne che si incontrano, leggono, discutono, scrivono.

Donne che non si accontentano di guardare il tempo che

passa, ma che scelgono di vivere ogni momento, di

renderlo pieno, fruttuoso.

Donne che hanno trovato nella scrittura una compagna

di viaggio, un’interlocutrice appassionata, capace di

ascoltare le loro storie, di custodire i loro sogni, di

suscitare interrogativi e tentativi di risposta.

Alla domanda “perché scrivere?” queste donne rispondono:

“Perché la scrittura ci aiuta a capire chi siamo, e ad

accettarlo; perché la scrittura amplia gli stretti orizzonti

della vita; perché la scrittura ci permette di uscire da un

lungo silenzio”.

Queste donne hanno scelto la lettura e la scrittura come

vie verso l’incontro e il dialogo, come crocevia di

relazioni, come strumento per realizzare una rete di

solidarietà e, ancor prima, come ascolto, ricerca e

confronto.

Queste sono le donne del Circolo degli Abbracci.

Queste donne siamo noi, con i nostri dubbi, le esitazioni,

e il coraggio che ogni giorno cerchiamo di darci.

Nel nostro cerchio la parola circola libera e diviene

raggio che congiunge, a volte diametro che divide, ma

sempre circonferenza che riunisce opinioni e riessioni.

Questo cerchio in continuo movimento lascia una scia

profonda in ognuna di noi, un solco che si rimargina

solo colmandosi di parole.

In questo cerchio, che si fa ingranaggio per intrecciare

-li e parole, circolano i saperi, pedalano veloci le idee e

le emozioni. E la scrittura le ferma sulla carta raccogliendo

punti di domanda pescati nella vita quotidiana e

punti esclamativi ben piantati nelle nostre personalità.

L’ironia, lo scherzo, il desiderio di approfondire e

comprendere ci forniscono slancio ed energia.

I nostri limiti non ci impediscono di provare

e riprovare, di esplorare e di gustare attraverso le parole

il piacere della vita di ogni giorno, che rinnova così

il senso della nostra esistenza.

In questo testo di scrittura collettiva ci

siamo messe in gioco immaginando una

corrispondenza con Penelope.

E’ lei l’ispiratrice dei nostri testi.

Lei ci ha indicato la via porgendoci un -lo.

E insieme a lei abbiamo ripercorso

la nostra storia,

ci siamo poste domande,

cercato risposte.

Abbiamo frugato tra le righe dell’Odissea

alla ricerca delle emozioni, dei dubbi e

delle riessioni di una donna senza tempo.

Una donna che potrebbe essere

ognuna di noi.

Grazie alla scrittura, ora possiamo parlare

della nostra Odissea.

Chi non ha amato così tanto da essere

disposto ad aspettare a lungo?

Ma aspettare che cosa? Perché si aspetta?

E che cosa ci aspettiamo dall’altro?

Cosa ci ha rivelato Penelope?

È stata solo un’attesa la sua?

Ha semplicemente tessuto una tela

nella sua stanza? Nient’altro?

Noi abbiamo trovato molto di più e lo

abbiamo scritto….

La scrittura ci aiuta a immaginare,

a fare i conti con ciò che proviamo,

a rendere leggibili le gioie e i dolori.

A fare i conti con la vita.

Buon ascolto

Circolo degli Abbracci

Affiliato Andos

MARCO TRAVAGLIO A CHIOGGIA

FINALMENTE, ANCHE A CHIOGGIA

MARCO TRAVAGLIO 

 

 

Il 31 ottobre, Sottomarina (Chioggia) – 

Hotel Airone. Via Lungomare Adriatico, 50 – ore 17

Marco Travaglio presenta Bavaglio.

 

Organizzazione: Associazione Amici di Beppe Grillo Chioggia.

 

LE DONNE RACCONTANO LA FABBRICA

Da Assemblea 194 riceviamo questa notizia di un programma radiofonico che viene trasmesso in replica da radio rai3 dal 13/10/2008 alle 23.30 per 10 puntate, dal lunedi al venerdi.

Ci sembra interessante per scoprire un po’ di storia e un po’ di noi  donne…
 

Ci sono le registrazioni di alcune puntate qui

Bagnoli. Le donne raccontano la fabbrica
un programma in 10 puntate di Renata Pepicelli
a cura di Fabiana Carobolante
regia di Daria Corrias

Dieci puntate in cui un gruppo di donne, ex impiegate e mogli di ex dipendenti, racconta la storia di una delle più grandi fabbriche siderurgiche d’Italia: l’Ilva Italsider di Bagnoli, o’ cantiere, come lo chiamava la gente del posto.
Una narrazione corale al femminile che ripercorre gli anni della guerra, del boom economico, delle lotte politiche, della crisi che ha portato alla chiusura dello stabilimento.
La vicenda dell’Ilva Italsider di Napoli, cominciata nel 1904 con una legge per lo sviluppo economico della regione, e conclusasi nel 1992, è fatta anche delle storie di casalinghe e lavoratrici. Il primo ingresso delle donne in fabbrica avviene sul finire degli anni ’30, quando un ristretto gruppo viene assunto per svolgere lavori di dattilografia e segreteria. Il numero delle impiegate cresce durante gli anni del boom economico, ma comunque non supererà mai le 250 unità. Le operaie invece sono state invece poche, e presenti solo per brevi periodi. Vedove di operai, morti in guerra, che venivano risarcite della perdita con un posto da bobinatrice, da cuoca alla mensa o da addetta alle pulizie.

Con la crisi e la ristrutturazione degli anni ’80, le donne sono state le prime a tornare a casa, anche se un piccolo gruppo è rimasto fino alla chiusura dell’ultimo reparto, lottando, insieme a quelle donne che stavano fuori dai cancelli dello stabilimento, contro la dismissione della fabbrica e dei suoi sogni.

LEGGE 194: LOMBARDIA, ALTOLA’!

UNA NOTIZIA INTERESSANTE SUL DIBATTITO PER LA REVISIONE DELLA L.194: LA LOMBARDIA DEVE TORNARE ALLA LEGGE DELLO STATO. 

LEGGE 194: IL CONSIGLIO DI STATO RESPINGE IL RICORSO DELLA REGIONE LOMBARDIA.

Il Consiglio di Stato, con l’Ordinanza numero 5311/2008 del 7ottobre, ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Lombardia contro la precedente ordinanza del Tar sulla legge 194.

A maggio il Tar regionale aveva infatti accolto le ragioni di un gruppo di medici e della CGIL Lombardia, patrocinati dagli avvocati Ileana Alesso, Vittorio Angiolini e Marilisa D’Amico, che avevano chiesto di censurare le Linee Guida imposte dalla Regione ai medici e alle donne.

Il Tar aveva dichiarato che la Regione non poteva stabilire vincoli, frapporre ostacoli, condizionare la libera scelta delle donne e che i medici erano tenuti al rispetto della legge (la 194, appunto) e del codice deontologico.

Il Tar aveva anche giudicato fondate le ragioni di urgenza e sospeso gli effetti della disposizione regionale, rinviando alla discussione di merito (presumibilmente entro la fine dell’anno) le motivazioni e il giudizio sul provvedimento.

L’ordinanza del Consiglio di Stato, confermando l’orientamento del primo giudizio, e quindi la fondatezza della richiesta d’urgenza, impone alla Regione di ritirare quei provvedimenti. Questo pronunciamento del Consiglio di Stato ci dà ragione sul metodo (la procedura d’urgenza), ma soprattutto nel merito, con il vincolo per la Regione Lombardia di ritirare le proprie Linee Guida.

Siamo probabilmente in presenza di una sentenza destinata a fare giurisprudenza, sia sul piano dei diritti delle donne, sia rispetto al delicato equilibrio nei rapporti tra Stato e Regioni.

(dall’uff. stampa CGIL Lombardia)

TESTO DELL’ORDINANZA

Consiglio di Stato, Sezione Quinta, Ordinanza 7 ottobre 2008, n. 5311: “Respinto il ricorso contro l’ordinanza di sospensione delle Linee guida della Lombardia per l’attuazione della l. 22 maggio 1978 n. 194”.

In OLIR:
TAR Lombardia. Ordinanza 8 maggio 2008, n. 707
Atto di indirizzo per la attuazione della legge 22 maggio 1978, n. 194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Quinta

composto dai Signori:
Pres. Stefano Baccarini
Cons. Filoreto D’Agostino
Cons. Claudio Marchitiello
Cons. Marco Lipari
Cons. Roberto Capuzzi Est.

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

nella Camera di Consiglio del 07 Ottobre 2008
Visto l’art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;
Visto l’appello proposto da:

REGIONE LOMBARDIA, rappresentato e difeso da:
Avv. BENIAMINO CARAVITA DI TORITTO
Avv. MARIA EMILIA MORETTI
Avv. PIO DARIO VIVONE
con domicilio eletto in Roma, VIA DI PORTA PINCIANA, 6 presso BENIAMINO CARAVITA DI TORITTO

contro

C.A. , rappresentato e difeso da:
Avv. ILEANA ALESSO
Avv. MARILISA D’AMICO
Avv. SERGIO VACIRCA
Avv. VITTORIO ANGIOLINI
(…)
Considerato che la sentenza n. 35 del 1997 della Corte costituzionale ha definito la legge n. 194 del 1978 nei suoi aspetti procedurali “a contenuto costituzionalmente vincolato” in quanto diretta alla tutela di diritti fondamentali, in particolare di quelli della donna gestante e del nascituro;

Ritenuto che gli atti impugnati, pur connotati da contenuti prevalentemente operativi, in particolare con riguardo al ruolo dei consultori familiari, sono suscettibili di incidere, specificando il contenuto di norme lasciate volutamente indeterminate dal legislatore, sul delicato equilibrio delle procedure e delle valutazioni riservate, alla stregua della legge n.194 del 1978, alla donna ed al medico professionista in attuazione degli artt. 32 e 33 Cost.;

Considerato che, con riferimento agli artt. 6 e 7, 3° comma della legge n. 194/78, deve escludersi la possibilità di un intervento regionale amministrativo teso a specificare i termini indicati alla legge statale;

Considerato che l’atto di indirizzo impugnato impone al medico professionista la consulenza di altri specialisti che la legge n. 194 del 1978 riserva alla sua esclusiva valutazione professionale;

Considerato il carattere sostanzialmente inscindibile ed unitario delle direttive impugnate;

Ritenuto che con riferimento a tali specifici aspetti ricorre il pregiudizio lamentato di aggravamento dei rischi della responsabilità professionale dei medici ricorrenti;

P.Q.M.

Respinge l’appello (Ricorso numero: 5949/2008).

La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Roma, 07 Ottobre 2008

9 mesi? 9 mesi e 1/2!

quando si dice l’importanza del sostegno alla maternità… 

fonte:  http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&Codice=3943207&Data=2008-10-16&Pagina=1

La nascita del suo bambino è prevista per metà dicembre ma …

La nascita del suo bambino è prevista per metà dicembre ma all’Ufficio prenotazioni dell’ospedale sostengono di non avere posti liberi per l’ultima ecografia prima di gennaio:

l’odissea di una donna che si è dovuta rivolgere al Comune per ottenere la visita di controllo

Secondo l’Asl invece basta solo segnalare l’urgenza