Le vostre adesioni…GRAZIE di cuore a tutt*!!!

 

Adesioni in ordine di arrivo…. 5a687f5e94de9a1d1b45d88b90db9fc6.jpg

 

 

  • Comitato Donne di Chioggia

 

 

  • Comitato 50e50 di Padova  

 

 

 

 

  • Assemblea 194 di Padova e Venezia  

 

 

  • Donneinmovimento

                       di Mestre e Padova e Venezia

 

 

 

 

  •   Circolo Lesbico Drastica…Mente
  •   M.Elena Tomat
  • Michele Bortoluzzi per 

           Radicali Italiani   

                  e 

           Associazione radicale veneta   loris fortuna

 

 

  • PS Veneto

 

 

 

  • Raffaella Michieli

 

 

 

 

  • Remo Ronchitelli

 

 

 

  •   Maria Marsiglio
  •   Daniela Larese Filon

 

 

  •   Comitato Pari Opportunità 

dell’Università di Padova

  •   Lorenza Merlin
  • Collettivo femminista e lesbico VengoPrima!

 

 

 

  • CHIOGGIALAB

 

 

 

 

  • SINISTRA ARCOBALENO CHIOGGIA

 

  • PS CHIOGGIA – MIRA

 

  • delegate sindacato ADL RdB     

 

    Az.Ospedaliera  e USL 16 di Padova

 

 

 

 

 

  • Marinella Manicardi

 

 

 

  • DONNE DELLA CGIL DI PADOVA

 

 

 

 

 

 

 

 

  • COBAS PT CUB Veneto

 

 

  •    Gabriella Gazzea Vesce

per Associazione Luca Coscioni

  •   L’Associazione La Ginestra di Treviso

  

 

  • Franco Fois a nome dell’Associazione

VenetoRadicale                                                                                                                                                                                        (www.venetoradicale.it) e della Cellula Coscioni di Venezia

 

 

 

 

 

 

  •   associazione ZATTERA URBANA  di Padova

 

 

 

  • Annunziata Carbone

 

 

 

 

  •   PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA sez. di Padova
  • Gruppo Donne di Breganze…ma non solo! (volantino in allegato)
  • UAAR del Veneto (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti).
    www.uaar.it
  • ll Centro Antiviolenza, la Biblioteca delle donne, il Centro Multiculturale,lo Sportello Donne al avoro del Centro Donna del Comune di Venezia aderiscono alla manifestazione

 

 

 

  •  Circolo Pink Verona

le lesbiche, le donne, gli uomini, le/ i transessuali, i gay aderiscono alla manifestazione di Chioggia per l’8 Marzo 2008.

  • Donata Gottardi
  • Cristina Pacquola
  • Loredana Celegato, PS

 

 

 

Report riunione organizzativa 26/02/08 Manifestazione Chioggia

 

foto dal sito http://www.giallozafferano.it/

 

CIAO A TUTTE, E GRAZIE DELLE ADESIONI CHE STANNO ARRIVANDO NUMEROSE!

Alla riunione organizzativa di Chioggia di ieri sera, 26 febbraio, alle 21.00, eravamo di associazioni, partiti, movimenti, sindacati. La sala era piccola e poco accogliente, ma grande era la voglia di noi donne di Chioggia di esserci e di essere noi a parlare dopo il fatto increscioso dell’adesione da parte del nostro consiglio comunale alla moratoria proposta da Giuliano Ferrara, con la votazione di un emendamento che prevedeva l’istituzione di un fondo a favore dei movimenti per la vita.

Dopo una discussione accesa  sulla situazione chioggiotta (nessuna donna in consiglio comunale, solo per accennare qualcosa) sono arrivate le compagne di Padova e Venezia (Donneinmovimento di Mestre e Padova e Circolo lesbico Drastica…Mente) per appoggiare l’iniziativa e valutare la possibilità di trovare dei contenuti in comune. Molte donne hanno parlato della necessità di continuare la discussione anche l’8 marzo, la necessità di riappropriarci del potere di “parola”, l’importanza di eliminare qualsiasi strumentalizzazione politica della manifestazione, la piena applicazione della 194, soprattutto per quanto riguarda l’informazione sulla contraccezione e sul riavvicinamento dei consultori come punto d’ascolto e di sensibilizzazione per la cittadinanza.

Abbiamo lavorato sui contenuti.

Concordemente abbiamo deciso alcuni punti comuni dei contenuti richiesti dalla e nella Manifestazione:

  1. LIBERTA’ DI SCELTA E DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE delle donne;
  2. ADESIONE INIZIATIVA DEL COLLETTIVO FEMMINISTA MAISTAT@ZITT@ : OBIETTIAMO GLI OBIETTORI (qui di seguito in allegato);
  3. INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SOPRATTUTTO RIGUARDO I GIOVANI SULLA CONTRACCEZIONE (RIMARCANDO LA NECESSARIA GRATUITA ’ DELLA CONTRACCEZIONE);
  4. PIENA APPLICAZIONE DELLA RU486 E DELLA “PILLOLA DEL GIORNO DOPO” ANCHE NEL VENETO;
  5. LAICITA’ DELLO STATO;
  6. …E PER ULTIMO MA NON ULTIMO:

CHE IL COMUNE DI CHIOGGIA RITIRI LA DELIBERAZIONE A FAVORE DELLA MORATORIA di Ferrara E L’EMENDAMENTO per istituzione fondo A FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI PER LA VITA!

Punto di ritrovo del corteo sarà il Museo S. Francesco fuori le mura alle h. 15.45 e partenza del Corteo alle h. 16.00.

Il corteo si snoderà con uno striscione iniziale delle donne di Chioggia (ndr. trovate uno slogan!) e poi ogni gruppo si organizzerà per il proprio striscione (via alla fantasia!).

Elisabetta sta cercando un camion per collocare l’impianto stereo (gratuitamente messo a nostra disposizione dal Chioggialab: GRAZIE!!!) con la musica che ci precederà nel corteo e che ci servirà anche da palco per parlare davanti al comune.

Abbiamo pensato al prezzemolo da distribuire a tutte le partecipanti.

I partiti se vogliono partecipare staranno alla coda del corteo, ma evitino, con sensibilità e coscienza di portarsi le bandiere…

Per i manifesti/volantini ciascun gruppo si autorganizza, prepara una bozza e lo mettiamo in rete, scegliendo quello che più ci piace e in grado di comunicare i contenuti dell’iniziativa(da fare entro sabato al max).

Lungo il corso ci fermeremo davanti al Palazzo Municipale dove attaccheremo una bella Lettera aperta al Sindaco, in cui sostanzialmente gli chiederemo di ritirare la deliberazione votata l’8 febbraio e l’emendamento istitutivo del fondo a favore del movimento per la vita.

Andremo fino a Vigo per lanciare i palloncini in volo (le compagne di Padova forse trovano l’elio?) e poi ritorno al palazzo municipale per i discorsi finali e saluti.

Pensate a qualcuna di voi per  fare gli interventi in piazza.

Abbiamo ipotizzato  che ciascun gruppo a Padova, Venezia e Chioggia potesse organizzarsi con le proprie conferenze stampa nelle proprie città, ma sarebbe opportuno farne una comune a Chioggia magari aperta al pubblico e fare una riunione per definire gli ultimi aspetti organizzativi all’inizio della prox settimana (proponete qualche possibile data).  Cercheremo contatti con i rappresentanti dei ragazzi alle superiori e faremo un volantino da distribuire nelle scuole per coinvolgere tutti le/i ragazze/i .

Facciamo il passaparola: la rete delle relazioni delle donne deve farsi sentire in queste occasioni. Già passando parola e avvisando gruppi, movimenti e associazioni del proprio territorio si dovrebbe far qualcosa.

Sicuramente riceverete qualche doppione di questo messaggio:

Stefano Ranzato del Chioggialab ha creato una mailing list di tutte quelle che hanno partecipato alla riunione di ieri sera, quindi basterà utilizzare quella mailing per comunicare tra noi : comitato.donna@chioggialab.it

Basta che si dia l’adesione a rientrare nella lista.

Speriamo di nn aver dimenticato nulla e se potete integrate.

per aggiornamenti seguite anche il sito www.padovadonne.it

Campagna di Maistat@zitt@ http://www.vieneprimalagallina.org/campagna.html

Obiettiamo gli obiettori

Di fronte agli attacchi sempre più pesanti all’autodeterminazione delle donne non si può più rispondere semplicemente invocando la difesa della 194.

Le scellerate dichiarazioni degli antiabortisti in queste ultime settimane rendono ancor più evidente il potere sulla sfera della riproduzione (e, più in generale, su quella della salute) che la classe medica può esercitare, coadiuvata anche dall’articolo 9 della legge 194 che prevede per il personale sanitario la possibilità dell’obiezione di coscienza ­ possibilità contemplata unicamente rispetto all’interruzione di gravidanza: in nessun altro ambito medico né in altra professione vale questa opzione.

Per riaffermare con efficacia il nostro diritto di autodeterminazione dovremmo, quindi, ripartire proprio dal nodo dell’obiezione di coscienza, da questa “opzione”, riconosciuta per legge, secondo cui alle scelte e ai problemi di sofferenza delle donne (perché abortire è una scelta sofferta) il personale medico-sanitario può anteporre i suoi “problemi di coscienza”, la sua visione della vita ­ in poche parole, in nome della propria “coscienza” può opprimere il soggetto a cui deve assistenza.

Gli effetti di ciò sono sotto gli occhi di tutte: oggi abortire è diventato quasi impossibile e le donne stanno ritornando a pratiche clandestine per l’interruzione di gravidanza; l’arroganza degli obiettori è immensa, e nei reparti il personale che non vuole adeguarsi ai diktat dei primari obiettori ha vita dura; perfino l’accesso alle scuole di specializzazione in ostetricia e ginecologia è sempre più vincolato all'”atto di fede” dell’obiezione di coscienza. Chi si adegua ha una strada privilegiata per far carriera; chi invece non obietta è costretta/o a impiegare la maggior parte del proprio tempo a praticare aborti per sopperire alla scarsità di personale non obiettore. Per non parlare, poi, della cospicua fetta di finanziamenti pubblici destinata agli ospedali cattolici in cui non è riconosciuta la possibilità dell’interruzione di gravidanza.

Se una cattiva legge permette, attraverso l’obiezione, di calpestare i diritti individuali, anche le/i cittadine/i hanno diritto di sapere chi sono coloro che le/i curano e di scegliere da chi farsi curare: che fiducia si può avere in quel/la ginecologo/a che costringe a inutili sofferenze in nome delle proprie convinzioni morali, pensando di aver dei diritti sul corpo dell’altra?

Crediamo sia arrivato il momento non solo di rivendicare dei diritti ma anche di praticarli.

“Obiettiamo gli obiettori” significa che esercitiamo il diritto di scegliere da chi farci curare, pretendendo un rapporto di fiducia, trasparenza e assunzione di responsabilità con la persona a cui affidiamo la nostra salute. Significa, quindi, pretendere dalle Asl, dai Consultori e dagli Ospedali l’elenco del personale medico-sanitario che pratica l’obiezione di coscienza. Alle donne che intendono difendere e affermare il diritto all’autodeterminazione proponiamo di:

  1. costituirci come soggetti politici che esigono la pubblicizzazione e l’affissione pubblica negli ospedali e nei consultori delle liste del personale sanitario che fa obiezione;
  2. cominciare a raccogliere città per città, ospedale per ospedale, consultorio per consultorio tutte le informazioni che già si hanno, facendo una prima lista dei nominativi che si posseggono
  3. promuovere il boicottaggio in toto di tutti i reparti e di tutte le prestazioni (analisi del sangue, visite, ecc) degli ospedali in cui ci sono più obiettori;
  4. creare un sito dedicato a questo dove raccogliere informazioni.

Sappiamo bene che in nome di “sacri principi” vengono compiuti i più grandi crimini della storia, la violazione dei più elementari diritti umani. Hannah Arendt ci ha insegnato che “Il male appare banale e proprio per questo ancora più terribile: perché i suoi più o meno consapevoli servitori, altro non sono che dei piccoli, grigi burocrati, simili in tutto e per tutto al nostro vicino di casa”.

Difendere la nostra autodeterminazione dai “burocrati del male” significa diventare protagoniste nell’esercizio e la difesa dei nostri diritti. Smantellare il sistema che si è creato intorno all’obiezione di coscienza, significa smantellare un sistema che alimenta e legittima gran parte degli attacchi contro l’autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre vite. Sta a noi donne determinare un grande risveglio prendendo coscienza della vastità dell’abuso subito e impedire che si ripeta, rimpadronendoci di un sapere e di pratiche che ci mettano in grado di opporci agli abusi e di chiederne conto.

Collettivo femminista Maistat@zitt@

Riunione organizzativa Manifestazione 8 MARZO A CHIOGGIA

foto dal sito www.chioggia.org

 

 

Con preghiera di diffusione

____________

A tutte le Associazioni e gruppi della Città di Chioggia,

La riunione organizzativa della Manifestazione prevista per l’8 Marzo, in occasione della Festa Internazionale della donna, si terrà martedì 26 febbraio alle 21.00 a Chioggia presso la sede dell’Associazione ASSO in Calle Duse 1018.

Si richiede la Vostra presenza vista l’importanza della manifestazione.

Il Comitato Donne di Chioggia

 

 

 

FESTA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

APPELLO ALLA MANIFESTAZIONE

8 MARZO 2008

CHIOGGIA

(alle h. 16.00 ritrovo partenza da Campo Marconi, vicino Museo. S. Francesco)

È successo a Chioggia un grave episodio di profonde ripercussioni per le donne, che potrebbe segnare l’avvio di una pratica lesiva della dignità della persona, in contrasto con l’art. 3 della nostra Costituzione Italiana per cui “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Il Consiglio comunale di Chioggia, infatti, il giorno otto febbraio alle ore 3.00 ca. ha approvato l’ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia con il quale si chiedeva al consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara. Il consiglio ha votato favorevolmente anche un emendamento in cui si prevedeva l’istituzione di un fondo per le associazioni ed i movimenti che sostengono la vita.

Ciò che sconcerta è che tale decisione sia stata presa  senza  alcuno spazio di discussione, senza tener conto del contesto locale e senza che le donne avessero la possibilità di esprimere la propria opinione su un tema che sino a prova contraria riguarda principalmente il mondo femminile e non un consiglio comunale composto da trenta uomini

Su proposta del comitato donne di Chioggia, comitato apartitico, in collaborazione con movimenti che provengono da Padova e Venezia, si terrà a Chioggia una Manifestazione regionale l’otto marzo alle ore 16.00, in particolare contro tale deliberazione e per riappropriarci del significato dell’8 marzo, Festa internazionale della donna, festa di difesa e di lotta per i diritti delle donne. All’iniziativa hanno già aderito numerosi gruppi organizzati di donne di varie realtà e singole cittadine provenienti da tutta la regione.

Collaborano all’iniziativa:

Comitato 50e50 di Padova, Assemblea194, Radio Sherwood , Donneinmovimento, Circolo lesbico Drastica…Mente.

GRAZIE A TUTTE LE DONNE CHE LOTTANO PER LA LIBERTA’ DI SCELTA

E PER IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE

Invitiamo tutti coloro che vogliono difendere la libertà di scelta e la salute delle donne a partecipare alla manifestazione:

Per adesione, contatti ed informazioni: cd.chioggia@libero.it

COMUNICATO STAMPA

foto dal sito www.regione.veneto.it

 

 

VENERDI’ 22  FEBBRAIO 2008

 

Al sit in spontaneo che si è svolto giovedì 21 febbraio a Venezia alle ore 14.00 davanti a Palazzo Ferro Fini, dove il Consiglio regionale riunito discuteva al punto n. 7 dell’ordine del giorno il PDL n. 3 (proposta di legge presentata dal movimento per la vita), era presente in delegazione anche il Comitato Donne di Chioggia che ha informato le persone presenti, su ciò che è avvenuto nel consiglio comunale di Chioggia il 7 febbraio 2008, e più precisamente della decisione di aderire alla moratoria sull’aborto di Giuliano Ferrara e la proposta di modificare l’art. 3 della dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza avere in alcun modo permesso alle donne di poter esprimere la loro opinione.

            Ciò che sconcerta è che tale decisione sia stata presa da un consiglio comunale composto da trenta uomini.

Su proposta del comitato donne di Chioggia in collaborazione con movimenti che provengono da Padova e Venezia, si terrà a Chioggia una manifestazione a carattere regionale l’otto marzo alle ore 16.00, contro tale deliberazione. All’iniziativa hanno già aderito numerosi gruppi organizzati di donne di varie realtà e singole cittadine provenienti da tutta la regione.

Il Comitato donne di Chioggia invita tutti coloro che vogliono difendere la libertà di scelta e la salute della donna a partecipare alla manifestazione.

Per contatti ed informazioni: cd.chioggia@libero.it

Comunicato Stampa

Comunicato stampa Comitato Donne di Chioggia

            Il Comitato donne di Chioggia ancora una volta non può tacere sull’atteggiamento ed il modo  con cui il Consiglio comunale di Chioggia discute taluni argomenti importanti per i cittadini di Chioggia.

            Il Consiglio comunale di Chioggia il giorno otto febbraio alle ore 3.00 ca. approva l’ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia con il quale si chiede al consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara. Evidentemente non soddisfatti pienamente da quanto richiedeva tale ordine del giorno, il consiglio ha votato favorevolmente anche un emendamento presentato dal consigliere Brunetto Mantovan in cui si prevede l’istituzione di un fondo per le associazioni ed i movimenti che sostengono la vita, chiedendo inoltre che vengano stipulate convenzioni per cui si devolvono a tali strutture prodotti per l’infanzia donati dai commercianti come ad es. omogeneizzati, pannolini ecc.

            Il Comitato donne fa alcune riflessioni circa le modalità di svolgimento dell’intera discussione:

  • è stato presentato un emendamento ad un ordine del giorno, votato poi dopo una breve discussione, tutt’altro che civile, senza rispettare le procedure previste dal regolamento del consiglio comunale, e senza un controllo di legittimità su tale atto;
  • si prevede l’istituzione di un fondo per una specifica categoria di associazioni e movimenti che operano nell’ambito sociale creando così privilegi a determinati organismi;
  • si chiede al comune di fare convenzioni tra enti privati quali attività commerciali ed associazioni o movimenti.

Per quanto riguarda questi ultimi due punti il Comitato donne di Chioggia si chiede come sia possibile che un’amministrazione comunale crei dei precedenti così gravi, e con la sconcertante volontà di appoggiare indiscriminatamente tutto ciò che rappresenta un certo mondo, quello cattolico, senza tener conto dell’esistenza di altre realtà e di altre esigenze.

            Il Comitato Donne di Chioggia contesta fermamente gli atteggiamenti di alcuni consiglieri della maggioranza, Andrea Comparato e Bullo Claudio, che in più occasioni hanno mancato di rispetto nei modi e con turpiloqui verbali, alle istituzioni e al ruolo che ricoprono, ai consiglieri comunali presenti e a tutti gli uditori in sala.

            Il comitato donne auspica che  l’amministrazione prima di procedere con deliberazioni di giunta sui temi discussi in questo consiglio voglia dare alle donne la possibilità di esprimere la propria opinione su un tema che sino a prova contraria riguarda principalmente il mondo femminile e non un consiglio comunale composto da trenta uomini.

 

9 febbraio 2008

Confronto aperto sulla Legge 194

 

Il Comitato Donne di Chioggia  

INVITA AD UN DIBATTITO

APERTO SUL TEMA

“Quale futuro per la 194” 

PRESSO LA SEDE DELL ’ASSOCIAZIONE A.S.S.O.

IN CALLE DUSE 1018

GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO ALLE ORE 18.30

 

La recente ripresa del dibattito intorno alla legge 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) porta inevitabilmente ad una discussione anche nella nostra città. Giovedì alle ore 20.00 è stato indetto un consiglio comunale straordinario in cui al quinto punto dell’ordine del giorno si tratterà proprio il tema della L. 194 con la richiesta di due esponenti Forza Italia di adesione alla moratoria sull’aborto presentata da Giuliano Ferrara. Per questo il comitato donne di Chioggia intende aprire un confronto a chiunque ne sia interessato, il giorno 7 febbraio ’08 alle ore 18.30 presso la sede dell’Associazione ASSO, per iniziare una discussione senza pregiudizi e libera da stereotipi tra chi appoggia la moratoria e chi la pensa diversamente.

Cerchiamo di essere numerose per dare un segnale forte della presenza delle donne e della volontà di discutere tali temi apertamente, perché una decisione eventuale da parte del comune di aderire alla moratoria sulla L. 194 è un’iniziativa che coinvolge tutte noi cittadine del comune di Chioggia.

Vi aspettiamo,                                                                                        

                    Il Comitato Donne di Chioggia

Indirizzo e mail: cd.chioggia@libero.it

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