Appello a salvaguardia della Legge 194

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A SALVAGUARDIA DELLA Legge 194 

A seguito della richiesta di moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara, il Comitato Donne di Chioggia lancia un appello in difesa della Legge 194:

1.        Con la Legge 194/’78 lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio (art. 1).

2.        La legge 194, che prevede la possibilità dell’interruzione volontaria di gravidanza, è stata per il nostro paese uno degli strumenti fondamentali per la conquista non solo della libertà per le donne di poter decidere in merito al proprio corpo, ma anche per una matura consapevolezza della necessità della difesa dei diritti civili quale segnale della presenza di democrazia.

3.        Gli attacchi a cui è continuamente sottoposta questa legge, dimostra quanto venga tenuta poco in considerazione la volontà popolare espressa anche attraverso un referendum, che si dichiarò favorevole a tale legge che garantisce alla donna la libertà di scelta di far nascere un figlio o di non poterlo fare per motivi che riguardano le sue decisioni di vita.

4.        All’interno di uno stato laico e democratico, l’autodeterminazione è il principio fondamentale a cui qualsiasi legislatore deve necessariamente rifarsi al fine di garantire a tutti, uomini e donne, la possibilità di decidere per quel che riguarda la propria persona, il proprio corpo, il proprio bene. In altri termini deve essere garantita la libertà di disporre del proprio corpo e della propria vita e noi donne come persone dobbiamo rivendicare la nostra responsabile autodeterminazione.

5.        La legge 194 ha estirpato un terribile male, quello degli aborti clandestini. Incalcolabile il numero di donne che hanno perso la vita in seguito a questa pratica barbara, che non può appartenere ad un paese civile, ma che rischia di tornare una seria minaccia per le donne e la loro salute se si dovesse cambiare la 194.

6.        Sarebbe ingenuo e ipocrita pensare che se anche accompagnata da adeguati strumenti di supporto, la modifica se non addirittura l’abolizione della legge, non riporti in auge tale piaga sociale a cui necessariamente si affiderebbero, quelle donne che per ignoranza, disperazione o per mille altri motivi del tutto personali, non trovassero altra soluzione che questa. Cosa che è accaduta da sempre, fino all’approvazione della 194 che, grazie all’aiuto dei consultori familiari, ha potuto fare opera di prevenzione e di informazione sul territorio.

7.        I consultori familiari per la loro opera di aiuto e di sostegno alla maternità e paternità responsabile e alla famiglia dovrebbero essere potenziati anziché essere drasticamente ridotti e penalizzati economicamente come purtroppo sta avvenendo negli ultimi anni.

8.        Nessuno per scopi di potere politico deve strumentalizzare e utilizzare argomentazioni che vanno contro la dignità della persona; un figlio non ha un valore economico di scambio e non può essere considerato come una merce in cambio della quale si riceve solo un sussidio economico: un figlio si sceglie di far nascere nella consapevolezza che sarà una decisione da assumersi con responsabilità per tutta la vita.

9.        Il  Comitato Donne di Chioggia si schiera con forza a favore della legge 194 perché, difendere questa legge vuol dire difendere la libertà decisionale delle donne come persone e la laicità dello stato.

10.   Il  Comitato Donne di Chioggia si schiera con forza a favore della legge 194 perché difendere questa legge vuol dire:

difendere la democrazia!

Per aderire inviare una e mail all’indirizzo: cd.chioggia@libero.it

O visita il blog del Comitato Donne di Chioggia www.comitatodonnedichioggia.myblog.it

25 NOVEMBRE 2007 Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne

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Quest’anno anche Chioggia ha aderito alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Grazie al lavoro di un gruppo di donne  sensibile a tutto ciò che riguarda il mondo femminile, si è riusciti ad organizzare un dibattito pubblico sul tema della violenza sulle donne nel nostro territorio comunale.

Il 25 novembre viene celebrata la giornata internazionale contro la violenza alle donne  per ricordare la morte delle sorelle Patria, Minerva e Maria Theresia Mirabal, assassinate dai servizi segreti militari della Repubblica Dominicana, mentre combattevano contro il dittatore dominicano Trujilio. Nel 1999 le Nazioni Unite hanno annoverato la violenza sulle donne tra le violazioni dei diritti umani. La violenza perpetrata ai danni di una donna avviene quasi sempre ad opera di un familiare o persona conosciuta di cui la vittima si fida. Nel nostro territorio nazionale le cifre del fenomeno sono allarmanti, si parla del 43,8% delle donne che hanno subito abusi negli ultimi tre anni; è quindi chiaro che le istituzioni pubbliche devono intervenire in modo chiaro e concreto per la risoluzione del problema.

Chioggia sembra non essere immune da questo tipo di accadimenti, ed è per poter parlare della problematica che si è pensato di organizzare un dibattito sul tema.

Il Convegno si svolgerà in Sala del Consiglio Domenica 25 novembre alle ore 17.30.

All’iniziativa partecipano Maria Grazia Marangon, Assessore alle pari Opportunità del Comune di Chioggia, Lorella Ciampalini , dirigente del Settore materno infantile dell’AULSS 14; Antonello Zara, Commissario di Pubblica Sicurezza del Comune di Chioggia; Silvia Lelli, psicologa operatrice del Centro Antiviolenza di Venezia e Giulia Penzo in qualità di moderatrice e componente del Comitato Donne di Chioggia.

Per tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa è prevista la consegna di una stampa con la riproduzione di un quadro dipinto da un pittore veneziano del sec. XVIII, presente al Museo Correr di Venezia, che ritrae  Maria Boscola, nostra concittadina che si è fatta onore nelle regate veneziane vincendone molteplici, e di alcuni documenti sul tema della violenza alle donne.

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CHI SIAMO?

 

All’ inizio di ottobre del 2007 nella nostra città si è venuto a costituire un  gruppo di donne, composto di donne di appartenenza politica diversa, provenienti da varie realtà sociali, dal mondo del volontariato, dell’associazionismo, dalla vita casalinga, con la finalità di diffondere un’ottica di genere nei vari settori della vita sociale e di accrescere la sensibilità verso le pari opportunità.
Ci siamo chiamate:
Comitato Donne di Chioggia
Abbiamo deciso di uscire pubblicamente il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne perché è un tema che riguarda noi tutti e che riguarda i nostri diritti.

Uno dei nostri obiettivi sarà la realizzazione  a Chioggia di un telefono donna e di un centro di prima accoglienza dove sia le donne e i loro figli minori possano trovare un primo aiuto, accoglienza e assistenza allorquando subiscono violenze all’interno della famiglia o in altri casi in cui ciò si renda necessario.

Iniziativa Liber…, liberiamoci! Scambiamo i libri in piazza

 

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“Liber…, liberiamoci. Scambiamo i libri in piazza!” è una dell’iniziative organizzate dal Comitato Donne di Chioggia, che proseguono un percorso di promozione della cultura per favorire la partecipazione e la relazione tra donne e sostenere le pari opportunità. Alla base di questo progetto c’è la relazione con l’altro, lo “scambio” come modalità di passaggio di cultura. L’iniziativa prevede, infatti, uno scambio di libri quale occasione di relazione interpersonale. In sintesi, si creerà uno spazio pubblico, sotto il porticato del palazzo municipale di Chioggia, in cui ognuno porterà un libro (di qualsiasi tipo e genere) e ne riceverà in cambio un altro, senza pagare nulla e senza scambio di denaro. Ognuno potrà decidere di accompagnare il libro con un messaggio dedicato all’altro che lo riceve, creando così anche un momento di scambio di natura esistenziale. Saranno presenti due sezioni: una sezione adulti, con lo scambio di libri tra adulti (narrativa, saggistica o altro a piacere) ed una sezione bambini con uno scambio di libri tra bambini. Abbiamo scelto il 6 gennaio perché si inserisce nelle tradizionali giornate di festa in cui ci si scambiano i doni e per sottolineare la figura della donna quale “portatrice” di cultura. Il Comitato Donne di Chioggia invita tutti a raggiungerci con i propri libri Domenica 6 Gennaio dalle 9.00 alle 13.00 nell’androne del Palazzo municipale del Comune di Chioggia. E per i bambini… tante caramelle!  

Chioggia, 27/12/07                                                                                                     

Comitato Donne di Chioggia