mercoledì, 25 aprile 2012
PARTIGIANE IN CITTA'... e nella nostra città dove sono?
http://toponomasticafemminile.it/iniziative/partigiane-in...
Succede che un gruppo di donne si ritrovi nel web, movimentate da un obiettivo comune, mobilitate da una professoressa di geografia, MARIA PIA ERCOLINI, e che partino alla ricerca e al censimento delle strade per scoprire quante sono dedicate alle donne e a quante agli uomini.
... SORPRESA!? Noooo... nessuna sorpresa.
Sappiamo benissimo che poche strade sono intitolate alle donne. Basta guardare alle targhe affisse sulle strade delle nostre città.
Le poche sono dedicate a Sante e Madonne.
L'immaginario femminile si ammanta di santità. E dobbiamo dire che la santità ben si adatta all'animo femminile, portato com'è al sacrificio e alla cura (almeno questo secondo la cultura sottostante).
Eppure ci sono donne che hanno fatto la storia, donne che hanno fatto questa Italia repubblicana e democratica e che si sono sacrificate per questo, per donare a noi la LIBERTA'.
A Chioggia ricordiamo Lina Merlin.
"Nelle elezioni amministrative del 1951 la maggioranza in Consiglio Comunale diventa democristiana e viene eletto Sindaco Marino Marangon.
Tra i 40 consiglieri eletti nel 1951, troviamo la professoressa Angelina Merlin, Senatrice, del Partito Socialista Italiano, che risulterà eletta anche nel Consiglio Comunale di Rovigo ma opterà, per sua scelta, per il Consiglio Comunale di Chioggia, città da lei amata per averci vissuto durante la sua infanzia e giovinezza (per caso nacque a Pozzonovo).
Costituisce un grande onore per la città di Chioggia avere avuto come consigliera una donna che ha contribuito in modo decisivo nell’Assemblea Costituente all’elaborazione della Carta Costituzionale, per l’affermazione dei diritti di uguaglianza delle donne.
Insieme alla prof.ssa Merlin, nel consiglio comunale del 1951 troviamo anche Alessandra Mary Boscolo Bisto, eletta nella lista della Democrazia Cristiana."
Può la donna risolvere problemi sociali come e meglio dell’uomo?
Nel 1952, Lina Merlin, Senatrice, così rispondeva alla domanda:
“Poiché non esistono problemi maschili e femminili, ma solo problemi sociali, etici ed economici aderenti ad una realtà complessa, ma unica, concordemente debbono essere risolti. Il meglio o il peggio non può essere ascritto alla differenza di sesso, ma all’intelligenza, alla capacità ed all’onestà di chi è chiamato a svolgere un così alto compito.”[1]
E’ indubbio che Lina Merlin, con queste parole, confidava in una sempre più vasta partecipazione femminile alla vita politica e in una presenza paritaria nelle istituzioni: i problemi devono essere risolti concordemente, insieme, uomini e donne.
Facciamo così allora... ricordiamole queste donne, nei nostri luoghi di vita, oggi, nella nostra città, perché...
SEMPRE E DOVUNQUE RESISTENZA!!!
25 aprile 2012
Per la lettura delle biografie vi rimandiamo a questa pagina del sito di TOPONOMASTICA FEMMINILE, dove potranno essere integrate e rivedute, inviando una mail a partigianeincitta@gmail.com
13:27 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: 25 aprile, resistenza, toponomastica femminile, lina merlin | OKNOtizie |
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giovedì, 08 marzo 2012
8 MARZO, TRE DONNE, TRE STRADE
Da La Nuova Venezia del 09/03/2012
Tre strade dedicate alle donne: Comitato chiede di fare di più
Il gruppo TOPONOMASTICA FEMMINILE nasce su facebook
Toponomastica femminile: http://www.facebook.com/groups/292710960778847
Questo gruppo nasce con l'idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne per compensare l'evidente sessismo che caratterizza l'attuale odonomastica (branca della toponomastica).
Cartine al tornasole della misoginia ambientale, le targhe stradali d’ogni dove invitano alla riflessione.
Gli odonimi dei centri urbani, nell’Europa continentale, sono il risultato di scelte politiche e ideologiche ben chiare e consentono di leggere orientamenti e mode delle rispettive società.
Nell’Italia preunitaria prevalevano i riferimento ai santi, a mestieri e professioni esercitate sulle strade, e alle caratteristiche fisiche del luogo. In seguito, la necessità di cementare gli ideali nazionali, portò a ribattezzare strade e piazze dedicandole a protagonisti, uomini, del Risorgimento e in generale della patria; con l’avvento della Repubblica, si decise di cancellare le matrici di regime e di valorizzare fatti ed eroi, uomini, della Resistenza.
Ne deriva un immaginario collettivo di figure illustri esclusivamente maschili.
Il gruppo chiede che tutte le Giunte Comunali, sulla scia di qualche buona pratica in corso, correggano la palese discriminazione in atto.
15:25 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: toponomastica femminile, maria pia ercolini | OKNOtizie |
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mercoledì, 29 febbraio 2012
#FreeRossellaUrru, per la liberazione immediata di Rossella Urru
Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso Rossella è stata rapita in Algeria nel campo Saharawi di Rabuni da una banda di miliziani armati, assieme a due cooperanti spagnoli.
Chi è ROSSELLA URRU?
Rossella Urru ha 29 anni ed è la coordinatrice nei campi dei Rifugiati Saharawi dei progetti della ONG CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Il CISP opera nei campi dal 1985, in coordinamento con organizzazioni internazionali - tra le quali la Comunità Europea, il Programma Alimentare, l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite -, la cooperazione italiana, enti locali italiani, in particolare la Regione Emilia Romagna e comuni in essa presenti.
Dalla Farnesina si sono ricevute buone notizie sullo stato di salute di Rossella ma serve mobilitare anche l’opinione pubblica per mantenere alta l’attenzione e l’impegno per la risoluzione di questa grave situazione che vede una giovane donna volontaria in pericolo di vita.
Qualcosa si sta mobilitando da quando l’artista Geppi Cucciari ne ha parlato sul palco del Festival di Sanremo.
Oggi a livello nazionale parte la CAMPAGNA #FreeRossellaUrru, con cui la rete si mobilita sui blog per chiedere la liberazione di Rossella.
Per saperne di più visitate il sito creato dai familiari di Rossella:
Per la liberazione immediata di Rossella Urru
In molti abbiamo vacillato di impotenza. Ci siamo sentiti infinitamente soli di fronte a tanto assurdo, svuotati da tanta assenza improvvisa. Così ci siamo chiusi in un lungo silenzio. Ma quello che noi credevamo un silenzio si è rivelato essere in realtà un coro di voci giunte da ogni dove. Un coro di solidarietà e di affetto che, dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre, diventa sempre più accorato, sempre più grande e sincero. Senza addentrarsi in considerazioni ed analisi di ordine politico o religioso, lasciando quindi che siano gli esperti ad occuparsene in altre sedi più appropriate, questo blog vorrebbe solamente essere il punto di incontro fra tutte queste voci. Raccogliendo e condividendo in un unico spazio libero e aperto a tutti le numerose testimonianze per l’immediata liberazione di Rossella Urru.
19:59 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rossella urru | OKNOtizie |
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lunedì, 20 febbraio 2012
Mezzogiorno dell’animo debutta a Padova il 23 febbraio- Libreria Zannoni
Tutto assurdo, centripeto,
di una bellezza sconcertante
il vivere e la sua parodia di morte;
un logoro suono, traccia magnetica
divelta arando superstite giradischi.
...
Mezzogiorno dell’animo è la recente silloge poetica, che include anche una sezione di narrativa breve, realizzata da Enrico Pietrangeli e pubblicata alla fine del 2011 dalla CLEUP di Padova. Giovedì 23 febbraio 2012, alle ore 18, verrà presentata per la prima volta ufficialmente alla Libreria Zannoni di Padova in Corso Garibaldi - 21 (ang. Largo Europa). L’evento, realizzato con la collaborazione del Gruppo letterario “Formica nera”, prevede un intervento critico sull’opera di Luciano Nanni. Sarà presente, per l’occasione, anche l’autore che leggerà alcuni testi estrapolati dal libro. Un ulteriore intervento critico prevede anche la partecipazione della giornalista e operatrice culturale Vincenza Fava. Ci saranno, inoltre, due dei principali protagonisti delle manifestazioni ciclo-poetiche svoltesi nel corso dell’ultimo biennio, ovvero Andrea Bisighin, poeta che trova il suo campo espressivo nella bicicletta e co-organizzatore di CicloInVersoRoMagna 2011, nonché Giulia Penzo, scrittrice e collaboratrice per l’area veneta sia con CicloPoEtica 2010 che con CicloInVersoRoMagna 2011. Entrambi raccorderanno interventi mirati dalle sopramenzionate manifestazioni al libro stesso che nasce, non a caso, dall’epilogo agostano dell’ultima rassegna. Si tratta infatti di un libro che coincide con scritti realizzati, perlopiù, sull’onda della chiusura ufficiale della manifestazione dello scorso 12 agosto 2011, evento svolto a conclusione delle tappe di bicicletta e poesia, così come riportato nella stessa introduzione dell’opera. Un “ciclo” che parte da un altro biennio, quello realizzato in Sicilia, e ritorna, scandito con versi, in più parti del libro. “Con ciclo inverso e diverso, / altra ruota girerà sul verso,/ l’incompiuto giro d’una pausa / in attesa di un moto perfetto” esordisce il testo nel suo proemio. A seguire viene riportata una breve nota di lettura al libro realizzata da Liliana Arena dove, Amore e Fede, vengono posti in evidenza quali “viatici di guarigione”: “In Mezzogiorno dell’animo Enrico Pietrangeli sviscera il dolore, lo sventra e lo ricompone cercandone l’intima essenza e lo fa in prima persona, a testimonianza di un vissuto ‘esperito’ sulla propria pelle, analizzandone ogni possibile sfaccettatura, per poi giungere alla catarsi. L’autore comincia dall’atteggiamento di chi nega la possibilità di conoscerlo, mostrandosi indifferente ad esso, per poi seguirlo nella sua metamorfosi, fino a parlare di ‘contrappunto’ del dolore, penetrando la giustapposizione di più ‘melodie’ dal cui sconvolgimento simultaneo si ingenera un unitario e armonioso discorso ‘musicale’, per rimanere nell’ottica della metafora da lui utilizzata. Ne scandaglia l’anamnesi, le fobie, gli scherzi, l’esegesi, fino al suo epilogo. Pietrangeli respira il dolore alla ricerca di un baluardo esistenziale, che egli intravede nell’Amore e nella Fede, viatici di guarigione e ai quali approda, utilizzando un linguaggio poetico che nasce da uno stato emozionale e si trasforma, spaziando dalle assonanze alle figure grammaticali e retoriche in tutte le loro sfumature, dimostrando sapienza, pienezza, ricchezza e originalità di linguaggio espressivo”.
Gruppo letterario “Formica nera”
Luciano Nanni
Vincenza Fava
presentano il libro di
Enrico Pietrangeli
Mezzogiorno dell’animo
Cleup Edizioni
Intervengono:
Giulia Penzo e Andrea Bisighin
Giovedì 23 febbraio 2012
ore 18:00
Libreria Zannoni
Corso Garibaldi, 21 (ang. Largo Europa) - PADOVA
Scheda Evento
Settore: Cultura
Genere: Poesia e narrativa
Tipo di evento: Presentazione libro
Autore: Enrico Pietrangeli
Titolo: Mezzogiorno dell’animo
Editore: CLEUP – novembre 2011
ISBN: 978 88 6129 775 3
Interventi: Luciano Nanni, Vincenza Fava, Andrea Bisighin e Giulia Penzo
Data: 23/02/2012 - ore 18.00
Presso: Libreria Zannoni, Corso Garibaldi, 21 (ang. Largo Europa) - Padova
Ingresso: gratuito
21:37 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) in INFORMAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: enrico pietrangeli, mezzogiorno dell'animo | OKNOtizie |
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sabato, 11 febbraio 2012
NO alla tratta - NO alle schiave del mercato della prostituzione
Con questo post ci uniamo all'appello dell'ASSOCIAZIONE AMICHE DI ABCD
QUI l'appello:
"Dalle inchieste fatte risulta che siano 500.000 le donne che ogni anno sono “importate” o che sono fatte transitare in Europa da organizzazioni criminali e immesse nel mercato come merce. In Italia ci sono dalle 50 alle 70.000 provenienti dai paesi dell’Est europeo o dai paesi in via di sviluppo, costrette a prostituirsi. Di queste il 40% sono minorenni (dai 14 ai 18 anni). Oltre il 50% è di ragazze africane.
Prendere coscienza di cosa c’è dietro al mercato della prostituzione è un primo atto per aiutare queste donne a riacquistare dignità, per questo vi chiediamo di unirvi a noi per dire “NO ALLA TRATTA – NO ALLE SCHIAVE DEL MERCATO DELLA PROSTITUZIONE”.
...
Per partecipare invia una mail a AMICHEDIABCD@fastwebnet.it indicando come vuoi partecipare, allegaci il link del tuo sito o blog e lo pubblicheremo sul nostro sito, oppure l’adesione ad essere iscritta/o nell’elenco. Per tutti gli approfondimenti e aggiornamenti sull’attività di Isoke, ti chiediamo di consultare la pagina sul sito: www.amichediabcd.org
AMICHE DI ABCD – www.amichediabcd.org
FACEBOOK EVENTO http://www.facebook.com/events/315162525171447/ AMICHE DI ABCD - CAMPAGNA DI
SENSIBILIZZAZIONE SULLE VITTIME DELLA TRATTA
Per approfondire il tema:
CARITAS - TRATTA E PROSTITUZIONE
Documento “Prostituzione e Tratta, Diritti e Cittadinanza – Le proposte di chi opera sul campo”
I LIBRI DI ISOKE
I. Aikpitanyi e Laura Maragnani
Le ragazze di Benin City, la tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d'Italia, edito da Melampo
I. Aikpitanyi - 500 STORIE VERE sulla tratta delel ragazze africane in Italia, edito da Ediesse Materiali

22:14 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) in CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE, INFORMAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tratta, prostituzione, amiche di abcd, milano, isoke | OKNOtizie |
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TOPONOMASTICA FEMMINILE
Su facebook è nato un gruppo dal nome TOPONOMASTICA FEMMINILE con l'idea di impostare ricerche, pubblicare dati e fare pressioni su ogni singolo territorio affinché strade, piazze, giardini e luoghi urbani in senso lato, siano dedicati alle donne per compensare l'evidente sessismo che caratterizza l'attuale odonomastica (branca della toponomastica).
Cartine al tornasole della misoginia ambientale, le targhe stradali d’ogni dove invitano alla riflessione.
Gli odonimi dei centri urbani, nell’Europa continentale, sono il risultato di scelte politiche e ideologiche ben chiare e consentono di leggere orientamenti e mode delle rispettive società.
Nell’Italia preunitaria prevalevano i riferimento ai santi, a mestieri e professioni esercitate sulle strade, e alle caratteristiche fisiche del luogo. In seguito, la necessità di cementare gli ideali nazionali, portò a ribattezzare strade e piazze dedicandole a protagonisti, uomini, del Risorgimento e in generale della patria; con l’avvento della Repubblica, si decise di cancellare le matrici di regime e di valorizzare fatti ed eroi, uomini, della Resistenza.
Ne deriva un immaginario collettivo di figure illustri esclusivamente maschili.
Il gruppo, fondato da Maria Pia Ercolini, che in pochi giorni è lievitato a ca. 1000 persone, chiede che tutte le Giunte Comunali, sulla scia di qualche buona pratica in corso, correggano la palese discriminazione in atto.
Per questo, aderendo all'iniziativa abbiamo rilevato che a Chioggia ci sono 3 vie intitolate a donne importanti:
Calle E. Duse La grande attrice (http://it.wikipedia.org/wiki/Eleonora_Duse) è nata a Vigevano (sulla casa natale è stata messa una targa) da una famiglia di attori chioggiotti.
Vicolo Rosalba Carriera La famosa ritrattista nacque a Chioggia il 7 ottobre 1675
Calle Santa Caterina In questa calle sorgeva un Monastero di monache benedettine di costituzione cistercense, che venne fondato nel 1385 sul terreno donato da Pietro, figlio di Alvise Bon, alle monache di S. Caterina del Deserto, giunte a Chioggia a causa della guerra con i genovesi. A queste vennero unite nel 1387 anche le monache di S. Caterina «de ultra canale». http://www.archiviodistatovenezia.it/siasve/cgi-bin/pagin...
Le vie in totale sono 471. Dedicate a uomini sono 85.
Come riferito da Tiziana Plebani, anche a Chioggia, secondo la tradizione veneziana sono sedimentati nel tessuto cittadino i luoghi monastici, compresi quelli femminili (ad es. Muneghette) come ancora è conservata la memoria delle ‘pizzocchere’, beghine e terziarie o degli istituti femminili (ad es. Zitelle).
22:08 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) in INFORMAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: toponomastica, toponomastica femminile, maria pia ercolini, vie dedicate donne, donne vie, chioggia | OKNOtizie |
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sabato, 24 dicembre 2011
BUON NATALE A TUTTO IL MONDO!
BASTA SPENDERE I SOLDI PER LA GUERRA!
CHE L'EUROPA CI ASCOLTI!
20:02 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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domenica, 27 novembre 2011
ENRICO PIETRANGELI, poeta del "Mezzogiorno dell'animo"
In uscita la terza raccolta in versi del poeta romano Enrico Pietrangeli
Con Mezzogiorno dell’animo, il poeta romano Enrico Pietrangeli giunge al suo terzo libro in versi realizzato nell’arco di oltre un decennio. Il testo, in uscita nei prossimi giorni ed edito dalla CLEUP di Padova, si compone di cento pagine e un’appendice che riporta alla recente manifestazione estiva di poesia e bicicletta denominata CicloInVersoRomagna 2011, rassegna che, per il secondo anno consecutivo, ha visto l’autore impegnato nell’organizzazione a fianco di Gloria Scarperia insieme ad altri alternatisi. Notevoli, in questo senso, sono i riferimenti del testo, soprattutto a partire dalle tematiche sviluppate in quest’ultimo Giro partito da Pavia e giunto a Ravenna. Un Giro che ha visto, in primo luogo, emergere tematiche storiche insieme alla sempre presente poesia a due ruote. Se già nella precedente silloge poetica uscita nel 2007, quella dedicata Ad Istanbul, tra pubbliche intimità, compariva una traduzione in versi, con la nuova raccolta ne viene riproposta un’ulteriore, più che mai a tema col dolore e la sua capacità catartica, a chiusura del ciclo delle dodici sezioni che compongono il libro in una ripartizione saldamente imperniata su questo aspetto. Sempre con retaggi e continuità derivanti dalla precedente opera in versi, anche qui vengono messe in risalto corrispondenze e funzionalità tra pubblico e privato, quale espressione culturale coincidente col politico, volta all’interazione e non alla spettacolarizzazione nel rendere compartecipi sollecitando un flusso sociale sul piano umano e universalistico sul piano artistico.
Sul versante dei contenuti, invece, si torna in qualche modo alle origini, ovvero quelle di Di amore, di morte, prima raccolta in versi dell’autore uscita nel 2000, prendendo qualche distanza da sincretismi a favore di una centralità cristologica più demarcata. Complessivamente, nella forma, non viene rinnegata, bensì estesa, una ricerca che, da elementi tradizionali, mantiene sempre uno sguardo attivo sullo sperimentalismo commisurato al verso e mai preponderante. Gli argomenti trattati sono plurimi e coraggiosamente intrecciati intorno all’amore che, a tutt’oggi e nonostante qualche protratto abuso, è ancora un andare controcorrente nella ricerca di valori da contrapporre a un mondo in dissoluzione e di cui, altrettanto eroicamente, occorre riappropriarsi. L’autore, da parte sua, sembrerebbe volerlo fare senza troppi gesti eclatanti, partendo dalla rispettiva anima, da un’analisi attenta e inflessibile del rispettivo mondo interiore. Lo fa affrontandolo con “animo” per giungere, infine, ad una possibile rivelazione, volta a costruire un mondo migliore a partire da quante energie si è capaci di evolvere e trasmettere verso il nostro prossimo, senza glissare, mettendosi in qualche modo a nudo senza temere, anzi destando serenità e pace interiore alla fine del suo percorso.
Ufficio Stampa
Poesia, scrittura e immagine
E mail: uf.stampa@fastwebnet.it
Tel: 0662207421digitare 795quando risponde il centralino
Scheda Libro:
Titolo: Mezzogiorno dell’animo
Autore: Enrico Pietrangeli
Genere: Poesia
Editore: CLEUP – novembre 2011
ISBN: 978 88 6129 775 3
Pagg. 100 - Euro 12,00
Estratto dal libro:
Fammi sentire
Fammi sentire, o Signore,
non importa che sia dolore.
Temprami e dammi coraggio
che son pronto e lieto
per essere sacrificato,
ma non lasciarmi solo,
non abbandonarmi mai
tra l’inedia di un nulla
dove sprofonda l’animo.
Dammi un Tuo paterno castigo,
fammi piangere di commozione,
appendimi sulla Tua croce!
Ma non separarmi dal cuore,
donami speranza nel tormento
e troverò coraggio di resurrezione.
[tratto da Mezzogiorno dell’animo – diritti depositati – CLEUP – Enrico Pietrangeli – 2011]
Nota biografica:
Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie Di amore, di morte, pubblicata in versione cartacea (Teseo editore - 2000) e in elettronica (Kult Virtual Press - 2002), collabora con giornali e riviste da diversi anni ed è giornalista pubblicista. Presente sulla scena romana della poesia sin dagli anni Ottanta, ha curato anche rassegne e spettacoli come Poesia da Bruciare, Sicilia Poetry Bike, CicloPoEtica 2010, Nettuno Fiera di Poesia 2010 e CicloInVersoRoMagna 2011. Attraverso la traduzione poetica, si è dedicato all'opera di alcuni autori poco conosciuti. Ha ripubblicato il suo romanzo d’esordio In un tempo andato con biglietto di ritorno (Proposte Editoriali – 2005) con una seconda edizione in elettronica (Kult Virtual Press - 2007) e un’ulteriore silloge poetica dal titolo Ad Istanbul, tra pubbliche intimità (Il Foglio - 2007).
00:43 Scritto da: emmagiulia (Webmaster) in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: enrico pietrangeli, ciclopoetica, mezzogiorno dell'animo, poesia, dolore, istambul, cleup, padova | OKNOtizie |
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