sabato, 24 dicembre 2011
BUON NATALE A TUTTO IL MONDO!
BASTA SPENDERE I SOLDI PER LA GUERRA!
CHE L'EUROPA CI ASCOLTI!
20:02
Scritto da: emmagiulia (Webmaster)
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domenica, 27 novembre 2011
ENRICO PIETRANGELI, poeta del "Mezzogiorno dell'animo"
In uscita la terza raccolta in versi del poeta romano Enrico Pietrangeli
Con Mezzogiorno dell’animo, il poeta romano Enrico Pietrangeli giunge al suo terzo libro in versi realizzato nell’arco di oltre un decennio. Il testo, in uscita nei prossimi giorni ed edito dalla CLEUP di Padova, si compone di cento pagine e un’appendice che riporta alla recente manifestazione estiva di poesia e bicicletta denominata CicloInVersoRomagna 2011, rassegna che, per il secondo anno consecutivo, ha visto l’autore impegnato nell’organizzazione a fianco di Gloria Scarperia insieme ad altri alternatisi. Notevoli, in questo senso, sono i riferimenti del testo, soprattutto a partire dalle tematiche sviluppate in quest’ultimo Giro partito da Pavia e giunto a Ravenna. Un Giro che ha visto, in primo luogo, emergere tematiche storiche insieme alla sempre presente poesia a due ruote. Se già nella precedente silloge poetica uscita nel 2007, quella dedicata Ad Istanbul, tra pubbliche intimità, compariva una traduzione in versi, con la nuova raccolta ne viene riproposta un’ulteriore, più che mai a tema col dolore e la sua capacità catartica, a chiusura del ciclo delle dodici sezioni che compongono il libro in una ripartizione saldamente imperniata su questo aspetto. Sempre con retaggi e continuità derivanti dalla precedente opera in versi, anche qui vengono messe in risalto corrispondenze e funzionalità tra pubblico e privato, quale espressione culturale coincidente col politico, volta all’interazione e non alla spettacolarizzazione nel rendere compartecipi sollecitando un flusso sociale sul piano umano e universalistico sul piano artistico.
Sul versante dei contenuti, invece, si torna in qualche modo alle origini, ovvero quelle di Di amore, di morte, prima raccolta in versi dell’autore uscita nel 2000, prendendo qualche distanza da sincretismi a favore di una centralità cristologica più demarcata. Complessivamente, nella forma, non viene rinnegata, bensì estesa, una ricerca che, da elementi tradizionali, mantiene sempre uno sguardo attivo sullo sperimentalismo commisurato al verso e mai preponderante. Gli argomenti trattati sono plurimi e coraggiosamente intrecciati intorno all’amore che, a tutt’oggi e nonostante qualche protratto abuso, è ancora un andare controcorrente nella ricerca di valori da contrapporre a un mondo in dissoluzione e di cui, altrettanto eroicamente, occorre riappropriarsi. L’autore, da parte sua, sembrerebbe volerlo fare senza troppi gesti eclatanti, partendo dalla rispettiva anima, da un’analisi attenta e inflessibile del rispettivo mondo interiore. Lo fa affrontandolo con “animo” per giungere, infine, ad una possibile rivelazione, volta a costruire un mondo migliore a partire da quante energie si è capaci di evolvere e trasmettere verso il nostro prossimo, senza glissare, mettendosi in qualche modo a nudo senza temere, anzi destando serenità e pace interiore alla fine del suo percorso.
Ufficio Stampa
Poesia, scrittura e immagine
E mail: uf.stampa@fastwebnet.it
Tel: 0662207421digitare 795quando risponde il centralino
Scheda Libro:
Titolo: Mezzogiorno dell’animo
Autore: Enrico Pietrangeli
Genere: Poesia
Editore: CLEUP – novembre 2011
ISBN: 978 88 6129 775 3
Pagg. 100 - Euro 12,00
Estratto dal libro:
Fammi sentire
Fammi sentire, o Signore,
non importa che sia dolore.
Temprami e dammi coraggio
che son pronto e lieto
per essere sacrificato,
ma non lasciarmi solo,
non abbandonarmi mai
tra l’inedia di un nulla
dove sprofonda l’animo.
Dammi un Tuo paterno castigo,
fammi piangere di commozione,
appendimi sulla Tua croce!
Ma non separarmi dal cuore,
donami speranza nel tormento
e troverò coraggio di resurrezione.
[tratto da Mezzogiorno dell’animo – diritti depositati – CLEUP – Enrico Pietrangeli – 2011]
Nota biografica:
Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie Di amore, di morte, pubblicata in versione cartacea (Teseo editore - 2000) e in elettronica (Kult Virtual Press - 2002), collabora con giornali e riviste da diversi anni ed è giornalista pubblicista. Presente sulla scena romana della poesia sin dagli anni Ottanta, ha curato anche rassegne e spettacoli come Poesia da Bruciare, Sicilia Poetry Bike, CicloPoEtica 2010, Nettuno Fiera di Poesia 2010 e CicloInVersoRoMagna 2011. Attraverso la traduzione poetica, si è dedicato all'opera di alcuni autori poco conosciuti. Ha ripubblicato il suo romanzo d’esordio In un tempo andato con biglietto di ritorno (Proposte Editoriali – 2005) con una seconda edizione in elettronica (Kult Virtual Press - 2007) e un’ulteriore silloge poetica dal titolo Ad Istanbul, tra pubbliche intimità (Il Foglio - 2007).
00:43
Scritto da: emmagiulia (Webmaster)
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mercoledì, 20 luglio 2011
Rapporto Ombra CEDAW: di ritorno da New York
Anche se in ritardo, pubblichiamo il report ( del 18/07/2011) della piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” che ha partecipato alla redazione del Rapporto ombra.
Il Comitato Donne di Chioggia ha aderito al Rapporto ombra elaborato dalla piattaforma italiana.
PER QUALSIASI INFO ULTERIORE RIMANDIAMO AL SITO DI RIFERIMENTO: http://lavorincorsa30annicedaw.blogspot.com/
Il Governo italiano sotto esame dal Comitato CEDAW delle Nazioni Unite
Siamo arrivate da pochi giorni a New York e già stiamo rifacendo le valigie per tornare in Italia, riabbracciare i nostri cari e rimetterci a lavorare. Non siamo state delle buone turiste per la grande mela, ma sicuramente la nostra presenza come piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” è un elemento di avanzamento per i diritti delle donne in Italia. Ma che cosa è la CEDAW? È un trattato, uno dei principali delle Nazioni unite, del 1979, sottoscritto da quasi tutti i Paesi del mondo, per assicurare l’applicazione e il pieno godimento dei diritti delle donne. L’Italia ha ratificato la Convenzione per l’Eliminazione di ogni discriminazione contro le donne nel 1985. Ogni 4 anni i vari governi devono presentare un rapporto ad un Comitato di 23 membri, esperti da tutto il mondo, per illustrare cosa hanno migliorato, come e quali risultati hanno ottenuto. Nel corso della 49a sessione alle Nazioni Unite, il 14 luglio a New York, hanno risposto i rappresentanti del governo italiano. Il Comitato CEDAW, ha discusso e chiesto ulteriori informazioni alla delegazione governativa composta da 25 rappresentanti del governo venuti a New York e altrettanti presenti in video conferenza da Roma. Come voce di controcampo, il comitato ha ricevuto altri 4 rapporti ombra, tra cui quello preparato dalla piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, che mette in luce quanto ancora c’è da fare in Italia per garantire un eguale e soprattutto reale accesso e partecipazione alla politica, al lavoro, alla salute, alla protezione dalla violenza, alla cultura etc.. a tutte le italiane, migranti, seconda generazione, disabili, rom e alle persone con diverso orientamento sessuale.
È la prima volta che la società civile italiana presenta un rapporto ombra e partecipa alla sessione di valutazione, siamo state presenti in tre, due rappresentanti di Fondazione Pangea e una di Giuristi Democratici. Per noi è stata un’emozione non da poco essere lì! La piattaforma ha fatto uno sforzo enorme, sia economico (dobbiamo ancora pagare i traduttori e non sappiamo come fare) che di impegno e di coordinamento! Abbiamo lavorato per giorni interi facendo nottate, abbiamo tolto tempo ai nostri cari, ai figli, al nostro sonno, pur di dire “noi ci siamo e non siamo contente di come state lavorando si deve fare di più per i diritti e la partecipazione delle donne e non solo”. Il rapporto, elaborato ha raccolto l’adesione di oltre 120 organizzazioni della società civile sia nazionali che locali e centinaia tra di singoli donne e uomini, creando un comune denominatore tra tante realtà molto diverse tra loro.
Il messaggio deve essere chiaro, non stiamo parlando male del ministero pari opportunità, anzi, stiamo parlando dei problemi strutturali nel riconoscere in ogni ministero e al governo, un approccio di genere che sia inserito nelle politiche e nella loro applicazione.
I rappresentanti del governo hanno risposto alle domande del Comitato CEDAW alle Nazioni Unite per quel che hanno potuto ma non sono stati in grado di dare informazioni esaustive in diversi punti critici. Molte domande sono rimaste inevase. Avanzare il pretesto dei problemi di budget per giustificare la non applicazione di politiche inclusive delle donne non può essere utilizzata perché molte azioni possono realizzarsi senza intaccare il bilancio, anzi, utilizzare un approccio di genere potrebbe rendere molto più efficiente l’allocazione delle voci della spesa pubblica permettendo l’inclusione delle donne in ogni settore e l’accesso ai loro diritti al pari di quelli degli uomini. Lo smalto che ha perso l’Italia nei contesti internazionali è anche dovuto al fatto che non si rispetta mai lo standard internazionale richiesto, siamo tra gli ultimi nelle classifiche europee che indicano quanto un paese sta progredendo, e, pur essendo tra i paesi del G8, non siamo di esempio per gli altri perché non applichiamo molte delle direttive europee che ci renderebbero più credibili davanti alle Nazioni Unite. Un esempio? La l.188/2007 sulla base di una direttiva europea aiutava a contrastare la pratica delle dimissioni in bianco sopratutto per donne in maternità ed è stato uno degli atti abrogati dal governo nel 2008. Noi donne garantiamo il ricambio generazionale per la società italiana, mettendoci il nostro sforzo fisico, psicologico, emotivo perché incinte, e dopo abbiamo una buona possibilità di restare a casa, senza possibilità di scegliere e tornare a lavorare, come il diritto alla salute riproduttiva che si sta sempre più restringendo in tutte le regioni. Quanto ancora dovremo aspettare? In Italia le donne contano oltre il 53% della popolazione, e una democrazia di solito è rappresentata dalla maggioranza. Basterebbe applicare l’art.51 della Costituzione per avere più donne in politica. Siamo noi a laurearci di più e con i migliori voti, ma solo il 14% delle donne è professore ordinario all’università. Poco meno di una donna su due lavora, a sud una su tre, le altre perdono la speranza e non cercano neanche lavoro. Lo sforzo delle politiche va nella direzione di rimettere a casa, ma forse il governo non ha capito che i tempi sono cambiati e che saremo noi, che da secoli sopportiamo le maggiori sofferenze e perdite, che siamo il fattore di sviluppo e progresso per garantire a tutti il pieno godimento della vita. A questo punto aspettiamo con ansia un incontro con i rappresentanti del governo italiano e di avviare un dialogo costruttivo, per cercare di cambiare, insieme, il presente e il futuro delle donne in Italia. Donne yes we can!
Simona Lanzoni, Barbara Spinelli, Claudia Signoretti per la piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”
Aderiscono alla piattaforma Lavori in Corsa – 30 anni CEDAW: Fondazione Pangea Onlus, Giuristi Democratici, ActionAid, ARCS-ARCI Cultura e Sviluppo, IMED- Istituto per il Mediterraneo, Be Free, Fratelli dell’Uomo, Differenza Donna ONG.
00:01
Scritto da: emmagiulia (Webmaster)
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giovedì, 07 luglio 2011
Ecco la programmazione di CicloInVersoRoMagna 2011!
CicloInVersoRoMagna 2011: La poesia in bicicletta
CicloInVersoRoMagna 2011, raccordando tradizioni di poesia itinerante e orale sulle due ruote nella complessità dello sviluppo sostenibile, è il quarto giro ciclo-poetico stagionale dal 2008. Se nell’ultima edizione è stato il fiume Po a contraddistinguere il percorso, quest’anno si avrà un tragitto ispirato ad un corso storico-culturale, quello della romanità e l’insieme dei suoi popoli, tracciando un itinerario “InVerso”, che riconduca al mito. Il riferimento resta sempre lo storico format siciliano del 2008, primo festival itinerante di bicicletta, poesia, tradizioni locali e arti, caratterizzato da incontri con poeti, artisti, sportivi e performance per ogni tappa del viaggio. L’evento, a cura di Enrico Pietrangeli, Gloria Scarperia e Andrea Bisighin, si svolgerà dal 30 luglio al 12 agosto attraversando Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, con un prologo congiunto in Sicilia e Lazio nonché relativo epilogo.
CicloInVersoRoMagna 2011: Il viaggio
Il 30 luglio alle ore 19, presso il Parco Archeologico della Villa Imperiale dell’antica Antium, ci sarà un’anteprima della manifestazione con un prologo che è anello di connessione alla cultura ellenistica attraversata in Sicilia dall’area pontina nel 2008. Il sito, con Nerone che chiude la dinastia giulio-claudia, è anche prossimo all’antica Lavinium, luogo che riporta alle origini del mito di Roma e da dove il ciclo-prologo salperà, nella medesima giornata, alle ore 11:30 dal locale Museo Archeologico della Città di Pomezia, dopo un breve omaggio in forma di proemio con saluto ufficiale alle ore 11. A Messina, sempre lo stesso giorno, dall’Antico Borgo Marinaro delle Case Basse, a partire dalle ore 18 con collegamento da Anzio in apertura, si svolgerà un’anteprima parallela di prologo. L’antica Zancle, pertanto, introdurrà in uno stesso tempo e altro luogo la nuova stagione di un “ciclo” storico e poetico, da lei partito nel 2008 al Fortino degli Inglesi a Capo Peloro. Il 3 agosto alle ore 21, presso il castello Visconteo, avrà corso la serata inaugurale a Pavia che, oltre a trovare continuità con l’anno passato, sul piano storico è rievocativa di legioni prossime a Mediolanum, andando a contestualizzarsi in locali ed importanti tradizioni, come la Festa del Ticino, che ci riporta al toponimo latino di Ticinum. Il giorno seguente, alle ore 9, l’appuntamento sarà sempre davanti al castello, per l’avvio della prima tappa. La sera, alle ore 21:30, si giungerà aCremona per un incontro ai Giardini di Piazza Roma. La città è centro vitale della circostante area padana fin dal periodo repubblicano, nonché punto nodale della via Postumia, che collegava Aquileia a Genova. Il successivo 5 agosto alle ore 21 si farà tappa a Villafranca di Verona con Binario Zero, quanto un tempo era sala d’aspetto di una biglietteria ferroviaria. Un luogo di partenza e di arrivo, di transito con storie, prossimo alle pluriennali tematiche affrontate, che oggi è divenuto uno spazio per esperienze culturali e, sempre attraverso la via Postumia, testimonia i suoi legami con la romanità. Legnago, con il suo appuntamento al Centro Giovanile di sabato 6 agosto alle ore 21:30 e la precedente sosta al Centro Culturale delle 18, sarà anche più informale momento di predisposizione all’incontro nella condivisione. Quest’area introdusse l’intensificazione delle colture generando nuovi flussi economici con la latinità, tra l’altro sembrerebbe che, il toponimo più certo della successiva città di Ferrara, sia determinato da "Farraria", ovvero terra della coltivazione del farro. Qui si arriverà domenica 7 agosto alle ore 18, ed è questa la seconda città posta sulla scia della continuità con la scorsa edizione, in quanto, anzitutto, è città modello di servizi ciclabili. La città con la basilica di San Giorgio quest’anno ospiterà i ciclo-poeti in una location strettamente a tema, come quella dei Musei Civici d'Arte Antica. Con l’8 agosto, alle ore 21, Ravenna diviene punto d’arrivo ma anche di partenza verso altrove, dove ricondurre il viaggio “InVerso” dal suo corso storico alla leggenda in un tragitto costituito da un tratto rappresentativo della chiusura di un ciclo della romanità. Non a caso questa città vedrà una location come il Museo NatuRa, prossima alle tematiche della scorsa stagione, simbolicamente compiere un ulteriore ciclo. Il successivo 9 agosto l’appuntamento è alle ore 10 presso la Tomba del Poeta, per un happening di congedo alla volta del Lido di Dante con installazioni ciclo-mobili. Una direzione, quindi, che riconduce al mare reintroducendo l’elemento acqua della passata iniziativa e l’esordio messinese, ma anche alla riscoperta di quei ruoli storico-alternativi degli anni Settanta, come Castel Porziano, luogo dove si svolse lo storico raduno del Festival dei Poeti nel 1979 e situato nella contiguità litorale con Pratica di Mare, ovvero l’antica Lavinium. Dalla videoproiezione conclusiva dell’edizione del 2009, ricostruzione in tempo reale sullo sfondo dello Stretto, l’epilogo infine, con lo streaming del 12 agosto alle ore 18, viene a demarcare ulteriori percorsi e intercorsi sul canale www.ustream.tv/channel/ciclopoetica da un’ “altra” Roma, virtuale, ipotetica e, forse, ancora poetica?
CicloInVersoRoMagna 2011: Gli appuntamenti
Prologo:
30 LUGLIO: Ciclo-prologo dal Museo Archeologico di Lavinium della Città di Pomezia in via di Pratica (circa 150 metri dal Borgo) PRATICA di MARE alle ORE 11 con partenza simbolica dall’Antica Lavinium alle ore 11,30
30 LUGLIO: MESSINA- Antico Borgo Marinaro delle Case Basse - Contrada Paradiso alle ORE 18 (incontro curato da Vittoria Arena e Andrea Ingemi)
30 LUGLIO: ANZIO - Parco Archeologico della Villa Imperiale in via Fanciulla d'Anzio alle ORE 19 (incontro curato da Ugo Magnanti ed associato a EpoSillàBici)
Inaugurazione:
3 AGOSTO: PAVIA - Castello Visconteoinviale XI Febbraio 35 alle ORE 21 (incontro curato da Gloria Scarperia e Gianni Cattagni)
Partenza:
4 AGOSTO: Partenza dal Castello dell’esibizione della sera precedente a PAVIA per l’avvio della prima tappa alle ORE 9
Tappe:
4 AGOSTO: CREMONA - Giardini Giovanni Paolo II di Piazza Roma alle ORE 21,30(incontro curato da Gloria Scarperia ed Enrico Pietrangeli)
5 AGOSTO: VILLAFRANCA di VERONA - Binario 0 – Stazione Ferroviaria - Piazzale Risorgimento alle ORE 21 (incontro curato da Andrea Bisighin e Maria Luisa De Marchi)
6 AGOSTO: Sosta per un aperitivo ciclo-poetico del sabato sera a LEGNAGO presso il Centro Culturale “Al Museo” in via Enrico Fermi 10 dalle ORE 18,30 alle 20
6 AGOSTO: LEGNAGO - Atrio Cinema Teatro Salus in via Marsala 11 alle ORE 21,30 (incontro curato da Gloria Scarperia e Giulia Penzo)
7 AGOSTO: FERRARA - Musei Civici d'Arte Antica - Casa di Ludovico Ariosto in via L. Ariosto 67alleORE 18,00 (incontro curato da Emilio Diedo ed Enrico Pietrangeli)
Arrivo:
8 AGOSTO: RAVENNA - Museo NatuRa in via Rivaletto 25 - Sant'Alberto (RA) alle ORE 21,00 (incontro curato da Gloria Scarperia e Giulia Penzo)
Epilogo:
9 AGOSTO: Happening di congedo alla volta di LIDO di DANTE con installazioni ciclo-mobili. ORE 10,00 appuntamento presso la Tomba del Poeta.
12 AGOSTO: Happening “di ritorno” in diretta streaming con documenti e clip-reading dall’ “altra” ROMA, “tra pubbliche intimità” di un ciclo-epilogo che coincide con la narrazione sul canale www.ustream.tv/channel/ciclopoetica alle ORE 18.
23:19
Scritto da: emmagiulia (Webmaster)
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venerdì, 27 maggio 2011
MANIFESTO TRANSCULTURALE
Pubblichiamo il "Manifesto trasculturale " del Prof. Armando Gnisci, un'importante riflessione sul cambiamento culturale in atto, sicure della necessità di capire questo particolare momento storico.
Per adesioni o per entrare in contatto con il Prof. Armando Gnisci fate riferimento alla mail armandognisci@libero.it .
Armando Gnisci
Manifesto transculturale
16 maggio 2011, Roma
La Transculturazione deve sperimentare e promuovere pratiche critiche di azione transculturale tra i saperi contemporanei allo scopo di produrre una nuova cosmovisione comunitaria attraverso forme di azione creativa e di salute generale: tra le persone umane, tra generi e tra generazioni, tra le culture; tra le persone umane e le non-umane, tra i viventi e il pianeta abitato da noituttinsieme e il cosmo, di entrambi i quali siamo partecipi. Noi crediamo, ma non da soli, che il Multiculturalismo e l’Interculturalità siano due parole-concetti che debbono essere revisionati profondamente nell’Europa occidentale e nell’Unione Europea, dove abitiamo: il Multiculturalismo attraversa una evidente crisi politica, la Interculturalità, a sua volta, sembra una barchetta in balìa mediterranea di una crisi di senso. Noi pensiamo che la crisi politica, di recente annunciata clamorosamente dalla premier germanica Angela Merkel, rappresenti l’ultima conseguenza della persistente e confusa visione eurocentrica della politica unitaria degli europei uniti nel cerchio di stelle. Ma, anche, dal nostro punto di vista, l’esito della mancata decolonizzazione degli europei da se stessi, dall’essere stati e tuttora esserlo: coloni e padroni. Una richiesta che fu fatta negli anni 50 del XX secolo agli europei da due grandi intellettuali: uno francese e l’altro francofono, della Martinica antillana: Jean Paul Sartre e Frantz Fanon.
Le parole-concetti, multiculturalismo e interculturalità, sono state logorate dalla mancata, ma sempre più urgente, decolonizzazione delle nostre menti ancora coloniali: prima, nei confronti delle civiltà violentate da noi co-co [conquistatori-coloni] planetari della modernità, e poi riadattata in Europa per “accogliere” africani e asiatici, soprattutto, dopo la decolonizzazione incompiuta e fallita dei popoli da noi devastati, ma soprattutto come reazione alla recente Grande Migrazione dei “dannati della terra” negli stretti territori già superaffollati della coda peninsulare dell’Eurasia. L’Italia, ad esempio, conta 60 milioni di abitanti. Per sperare di essere “felici”, dovremmo diventare la metà, con il 20% di immigrati, in coevoluzione. Ripulendo tutto ciò che ricopre il Bel Paese: dall’immondizia dalle strade e dai campi, dal cemento e dall’eternit, dalla corruzione e dalla menzogna della vita politica, dalla sventura di essere la nazione europea unita più ammalata di criminalità, l’unica forma sociale che coevolva con la società civile anomizzandola, ammazzandola.
Gli europei oggi hanno scoperto di essere razzisti in casa propria. Questa specie di “neo-razzismo nella democrazia” è il sintomo più forte del fallimento della politica del multiculturalismo coatto e della interculturalità astratta che, nel migliore dei casi, possiamo definire: volenterosa e caritatevole. Noi crediamo che la crisi di quei modelli di adattamento sociale stia portando allo scoperto la rimozione nelle menti europee delle vecchie pretese coloniali (sia nelle antiche colonie che in casa) delle ex-potenze imperiali: l’assimilazione, la Francia, e l’integrazione: l’UK, la Germania e, molto confusamente, l’Italia. È necessario riconoscere che il nodo della grande relazione interculturale tra noi europei e le persone-moltitudini che vengono da noi, è distorto e ingiusto. I migranti, infatti, arrivano non per conquistarci e colonizzarci, ma per vivere con noi una vita più giusta e salutare in una nuova comunità transculturale da costruire insieme, in Europa. Invece, continuiamo a rimuovere questa “banale” visione coevolutiva. Perché può diventare minacciosa. Se continuassimo a pensarla per bene e fino in fondo, infatti, dovremmo arrivare alla presa d’atto che proprio e solo i migranti hanno la capacità di desiderare questa “utopia giusta e concreta”. Anzi, che sono loro oggi portatori di sana umanità e di futuro. Questa scoperta, invece che al panico identitario e alla rabbia razzista, dovrebbe portare gli europei a costruire una visione più larga della convivenza tra le genti. Come hanno fatto alcuni piccoli comuni del Sud dell’Italia, quel Meridione senza meridiano, quella terrasenza ora, perché mai è stata la sua ora. Un paese devastato dalla povertà, dall’emigrazione e dalla criminalità. I calabresi hanno pregato i migranti arrivati come naufraghi nei barconi alle sponde del Mare Ionio, di rimanere insieme a loro nei piccoli paesi della Calabria: Badolato, Riace, Caulonia e altri, per darsi la vicendevole speranza di poter ri-vivere insieme una vita diversa. Per avere un’ora migliore. Il regista tedesco Wim Wenders, nel 2010, ha girato “Il Volo”, un documentario-narrativo su questo fenomeno non tanto di mera “accoglienza” quanto di proposta agli stranieri di ridarsi-vita insieme. Ma gli alti europei che governano le vite, di noi e degli altri e dei futuri, sono capaci solo di difendere i privilegi della civiltà moderna creata con la violenza e l’usurpazione: affari, in tutti i modi, e comando, sempre. Le macchine governative europee non sono capaci di assicurare ai migranti nemmeno un trattamento da civiltà “borghese e illuminata”: nemmeno una “porca politica” [come dice la figlia di Barney a Barney] adeguata a prevedere e a rimediare difficoltà e conflitti, leggi di polizia e razzismo, carità e solidarietà. Il che significa che non siamo capaci di pensare alcun futuro e tantomeno di preparare una società transculturale, insieme con chi la desidera, anche senza saperlo.
La Transculturazione è nata e prospera – come concetto antropologico culturale e come parola comune anche se di origine colta: transculturación e transculturação – nella parte centrale, in quella antillana e in quella meridionale del Mundus Novus delle Americhe. Come nazioni non povere ma impoverite e devastate, e non domate, dal colonialismo europeo e poi da quello nordamericano. La Transculturazione aiuta a riconoscere come evidente la storia propria di ogni cultura a ibridarsi con altre culture e a generare nuove forme “creole” e imprevedibili. Così come ci hanno insegnato Fernando Ortiz, Oswaldo de Andrade, Aimé Césaire, Frantz Fanon, Èdouard Glissant, Walter Mignolo, Roberto Fernández Retamar, Eduardo Galeano, Sub-comandante Marcos, Leonardo Boff e tanti altri. Il pensiero e la prassi transculturali indicano che ciò avviene nella mutualità dello scambio e nella trasformazione imprevedibile, aldilà della violenza e del comando. Seguendo il pensiero latino-americano, vogliamo proporci come coloro che rispondono ad esso dalla parte europea, in contrappunto e in relazione. Noi abbiamo individuato ed articolato l’idea e il progetto della Transculturazione in tre movimenti, non tanto successivi quanto, invece, contemporanei e coevolutivi: Decolonizzazione, Creolizzazione e Mondializzazione, tuttemutue. Perché possiamo salvarci solo l’un l’altro, come scrisse il filosofo epicureo Filodemo di Gadara. Solo così la nuova poetica dell’Interessere e della Relazione può sostituire pacificamente, anche se implacabilmente, le marche metafisiche dell’ ”antico regime europeo”: l’Essere, l’Identità e l’Universalità. Noi pensiamo che queste categorie filosofiche, diventate poi ideologiche e ormai solo parole abusate e indegne a dirsi, perché menzognere, siano ancora le potentissime marche delle superstizioni della cosmovisione eurocentrica che tuttora governa retoricamente le guide politiche e grande parte della “gente” europea, anche se la sua estinzione è già in cammino. La cosmovisione transculturale e la sua missione pratica e formativa, che è l’azione che sta dentro alla parola transcultura-azione e nella nuova intenzione del fare insieme, servono a noi europei per decolonizzarci, per creolizzarci e per mondializzarci. Il primo passo da fare è proprio la liquefazione e il licenziamento del nucleo di ferro del pensiero eurocentrico della modernità: la pretesa che possiamo fare tutto e sempre da soli, in quanto portatori della luce della civiltà superiore. Quel “The White Man’s Burden” dell’Ode di Kipling, del 1898, al quale opponiamo il motto cannibale di Oswaldo de Andrade, dal suo “Manifesto Antropofago” del 1928: “Prima che i Portoghesi scoprissero il Brasile, il Brasile aveva scoperto la felicità.” Dobbiamo imparare ad educarci e salvarci insieme con i migranti e con tutte le culture del mondo, che proprio noi abbiamo avviato all’estinzione con la “scoperta”. Tutto ciò non significa affatto la rinuncia all’identità europea, o meglio: la fuga dalla nostra responsabilità storica. Ma significa il nostro voler decidere di ri-educarci, per arrivare a vedere e a riconoscere che ci è offerta, nel XXI secolo una straordinaria chance per creare un Mundus Novus anche inEuropa. Noi pensiamo che la Modernità non potrà finire mai prima che ciò accada o senza che ciò accada. Come quando l’Europa diventò Europa avendo a che fare con i Goti della Scandinavia, i magiari delle steppe e con i Mori arabi e nord-africani.
La Transculturazione è una delle vie per riconoscere e comprendere per bene (à propos, diceva Montaigne) i fenomeni migratori e sociali del nostro tempo, e per proporre e costruire nuovo statuti del benessere individuale e comunitario. Con le pratiche della “convivenza nella sana umanità” e della “coevoluzione creativa”, intendiamo fare ricerca e sperimentare una revisione della disposizione e della consistenza dei saperi, dei percorsi formativi della scuola e delle pratiche comunitarie, della creatività condivisa. Se non ora, quando? scriveva Primo Levi, uno dei testimoni delle vittime della folle disumanità europea.
Per comunicare l’adesione si prega di mandare l’avviso a agnisci@yahoo.it o armandognisci@libero.it indicando la città o la nazione nella quale si vive, e invito gli stranieri in Italia, a seguire scegliendo tra questi esempi:
Christiana de Caldas Brito, Roma, dal Brasile
Bozidar Stanisic, Udine, dalla Bosnia, o dall’ex-Jugoslavia: “non sono sicuro di nulla da dove sono davvero...”
Adesioni
Shirley de Souza Gomes Carreira, Rio de Janeiro
Alessandro Tamino, Roma
Rosana Crispim da Costa, Sant'Agata Feltria, colline di Rimini, dal Brasile
Christiana de Caldas Brito, Roma, dal Brasile
Flavia Caporuscio, Roma
Manuela Derosas, Città del Messico, dall’Italia
Barbara Pumhösel, Firenze, dall’Austria
Mia Lecomte, Roma
Giovanna Cipollari, Ancona
Mario Oliviero, Chieti
Hussein Mahmoud, Il Cairo, Egitto
Andrea Gazzoni, Cesena e USA
Rita Marnoto, Coimbra, Portogallo
Della Passarelli, Roma, casa editrice Sinnos
Angelo Cavallucci, Ancona
Pierangela Di Lucchio, Potenza
Giuseppe Tedesco, Associazione Immigrati Senza Frontiere di Reggio Calabria,Reggio Calabria
Arnold de Vos, Trento, dall’Olanda
Bernadette Grampa, Paris
Bozidar Stanisic, Udine, dalla Bosnia, o dall’ex-Jugoslavia: “non sono sicuro di nulla da dove sono davvero...”
Camille Plan, Paris
Fabrizia Mariconda, Parma
Carlo Macello Almeyra, Città de Messico, dall’Italia
Daniele Barbieri, Imola
Paola Capon, Città del Messico, dall’Italia
Andrea Cerioli, Pavia
Rosa di Violante, Roma
Giulia Penzo, Chioggia
19:59
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mercoledì, 27 aprile 2011
CICLOINVERSOROMAGNA
DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLE DUE EDIZIONI PRECEDENTI TORNA iL GIRO CICLO-POETICO... E LA POESIA VOLA IN BICICLETTA!
CicloInVersoRoMagna 2011: GIRO CICLO-POETICO IV EDIZIONE
Al via le iscrizioni alla nuova rassegna "ciclopoetica" itinerante del 2011 in collaborazione col Sindacato Nazionale Scrittori
Dopo due edizioni del Sicilia Poetry Bike (2008 e 2009) e la CicloPoEtica 2010 dello scorso anno, svoltasi da Torino a Venezia, con CicloInVersoRoMagna 2011 si apre verso un nuovo progetto a sfondo storico-culturale, che avrà corso durante l'estate. Insieme al tragitto ciclo-poetico si traccerà idealmente un percorso "inverso" che, dalla storia e relativa chiusura di un rispettivo "ciclo", riconduca alla leggenda nell'archetipo che ne scaturisce. Come sempre sarà strutturato in più tappe ciclistiche con un appuntamento serale all'arrivo per un incontro/evento con poeti e artisti. Il progetto, in fase di start up dallo scorso febbraio, già gode del patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, dell'Università La Sapienza di Roma e dell'Università degli Studi di Pavia, della Provincia di Ferrara e inoltre, tra gli altri, di molti Comuni attraversati dal tour, taluni ancora in corso di definizione. Il tragitto, che si articolerà nell'arco di una settimana, prevede il seguente calendario: 3 agosto: Pavia, 4 agosto: Cremona, 6 agosto: Legnago, 7 agosto: Ferrara, 8 agosto: Ravenna, 9 agosto congedo alla volta del Lido di Dante con happening. Tutti i ciclisti, cicloturisti, ciclo-poeti, ciclo-artisti e cicloamatori che vorranno seguire il tour per una o più tappe potranno iscriversi attraverso la collaborazione del Sindacato Nazionale Scrittori. Le iscrizioni resteranno aperte sino al 16 luglio prossimo e potranno essere effettuate via fax, al numero 0648901252, o tramite e mail all'indirizzo segreteria@sindacatoscrittori.net. In alternativa, previa prenotazione telefonica al numero 06485601, ci si può recare direttamente presso la sede dell'SNS, in via Buonarroti 12 - 2° piano di Roma (cap 00185). Inoltre è possibile richiedere il modulo iscrizioni direttamente via e mail, all'indirizzo uf.stampa@fastwebnet.it, oppure scaricarlo dal sito www.sindacatoscrittori.net. Il modulo, una volta compilato in ogni sua parte, potrà essere anche spedito per posta ordinaria, oltre che tramite fax o e mail (in questo ultimo caso dovrà essere riportato in formato digitale tramite scanner con firma leggibile). Gli iscritti riceveranno a breve due schede su consigli, norme e strutturazione di massima della manifestazione, insieme ad un'altra inerente i riferimenti utili di location e orari degli appuntamenti di ritrovo con i previsti eventi e gli aggiornamenti disponibili tramite newsletter. L'iscrizione è gratuita e non prevede oneri e responsabilità organizzative nello spirito compartecipavo delle tematiche progettuali portanti, ovvero cultura, sport, ambiente e turismo sostenibile. Non è soggetto ad alcuna iscrizione chi invece desidera presentare richiesta di partecipazione in qualità di poeta o artista nei singoli eventi previsti senza seguire la compagine a due ruote, a questo scopo si potrà prendere contatto via e mail con lettera di presentazione all'indirizzo uf.stampa@fastwebnet.it mettendo in oggetto tappa/evento di pertinenza e data. CicloInVersoRoMagna 2011 è un'iniziativa a cura di Enrico Pietrangeli, Gloria Scarperia e Andrea Bisighin, il logo è stato realizzato in collaborazione con Claudio Di Modica. L'intera programmazione artistica della manifestazione e tutte le collaborazioni messe in atto attraverso il tour saranno diffuse, a mezzo stampa, a partire dal mese di giugno, con la chiusura dell'allestimento organizzativo.
00:56
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venerdì, 04 marzo 2011
8 MARZO: OPERAZIONE POETRY ATTACK!
Tra le tante iniziative che potremmo segnalarvi per l' 8 marzo, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, questa ci appare meritevole perché:
tutte possiamo partecipare,
in modo critico, economico e "singolare"..., ma anche adatto a concretizzarsi in un bel gruppo...
TESTO LINKATO: http://attacchidipoesia.blogspot.com/2011/02/8-marzo-operazione-poetry-attack.html#comment-form
L'IDEA
Per l’8 marzo vogliamo reclamare e declamare i nostri diversi modi di essere donna in modo creativo. Come? Attraverso la poesia che, proprio come noi, trova poco spazio sui media e nella società!
Facciamo la rivoluzione culturale, riportiamo la poesia in mezzo alla gente, per ricordare a noi e a chi ci sta intorno l’importanza delle parole e la bellezza di una rappresentazione molteplice delle donne contro il modello unico imperante.
L’8 marzo scendi in strada con una poesia o dei versi sulle donne appesi al collo (basta fare un semplice cartello con del cartoncino).
Puoi andare al lavoro, salire sull’autobus, passeggiare con amiche ed amici con il tuo cartello poetico. Puoi anche fermarti in uno spazio pubblico e leggere la poesia!
Scegli tu i versi che preferisci: puoi pescarli all’interno della sezione DONNE di POETRY ATTACK oppure scrivere/riportare quelli che vuoi.
SU FACEBOOK
CONDIVIDI
Se vuoi, manda una foto o un video della tua perfomance o del tuo cartello ed invialo a donnepensanti@gmail.com (se è un video, mandaci il link pubblico). Oppure condividilo nella bacheca dell'evento Facebook.
Foto e link dei video ricevuti via email saranno pubblicati, dopo l'evento, sul sito DONNE PENSANTI e sul blog POETRY ATTACK.
Poetry Attack per l’8 marzo
Info:
attacchidipoesia.blogspot.com
www.donnepensanti.net
16:01
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martedì, 08 febbraio 2011
SE NON ORA QUANDO? - CHIOGGIA
DOMENICA 13 FEBBRAIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE DELLE DONNE
SE NON ORA QUANDO?
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.
L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO a CHIOGGIA
DALLE 16.00 ALLE 18.00
SAREMO DAVANTI A S. ANDREA IN CORSO DEL POPOLO A CHIOGGIA, CON UN NOSTRO SIT-IN,
PORTIAMO CON NOI QUALCOSA DI "ROSA"!
DATE LA VOSTRA ADESIONE ALL'EVENTO SULLA PAGINA FACEBOOK:
http://www.facebook.com/event.php?eid=166852810029238
CI SARÀ ANCHE UN FLASH MOB SPETTACOLARE!!!
SULLE NOTE DI ARETHA FRANKLIN...
IO DONNA, IO PERSONA!!!
FLASH MOB dal titolo “IO DONNA IO PERSONA”: alle 16.30 balliamo tutte insieme sulle note di "Think"(Aretha Franklin) in PIAZZA S. ANDREA a CHIOGGIA, in corso del popolo, per manifestare il nostro dissenso.
QUI TUTTE LE ISTRUZIONI: http://www.facebook.com/ev
Qui sotto ci sono i LINK DEI VIDEO IN CUI SONO SPIEGATI I PASSI DELLA COREOGRAFIA. Sono semplici proprio per permettere a tutti di potersi cimentare in questa impresa.
VIDEO SPIEGAZIONE COREOGRAFIA(PARTE PRIMA): http://www.youtube.com/wat
VIDEO SPIEGAZIONE COREOGRAFIA (PARTE SECONDA):
http://www.youtube.com/wat
VIDEO COREOGRAFIA CON LA MUSICA:
http://www.youtube.com/wat
22:13
Scritto da: emmagiulia (Webmaster)
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